Roma, Associazione Civita: ministro Galan, serve fiscalità di vantaggio

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(Meridiananotizie) Roma, 20 luglio 2011, Si è svolta l’Assemblea Annuale dei Soci dell’Associazione Civita, occasione di peculiare importanza per il rilancio di nuove prospettive e strategie. Ospite d’onore sono stati il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giancarlo Galan, nonché il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, Presidente Onorario di Associazione Civita. All’Assemblea, che si è tenuta a Roma nella Sala Pietro da Cortona di Palazzo Barberini, sono intervenuti il Presidente Antonio Maccanico, il Vice Presidente Bernabò Bocca e il Segretario Generale Albino Ruberti di Associazione Civita.
Di fronte ai suoi associati e a una rappresentanza altamente qualificata e significativa del mondo della Cultura, Civita si è presentata al nuovo Ministro Galan offrendogli un affresco completo delle possibili articolazioni del rapporto pubblico-privato nelle attività di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. Il servizio di Mariacristina Massaro

«Riconoscibilità e trasparenza» per i fondi donati dai singoli privati alla cultura e una “fiscalità di vantaggio” per le imprese che impegnano una parte dei loro investimenti nel settore. Il ministro dei beni culturali Giancarlo Galan fa il suo debutto all’assemblea annuale di Civita, l’associazione di imprese presieduta da Antonio Maccanico con Gianni Letta presidente onorario che da 25 anni si occupa di studi e gestisce progetti e interventi per il settore, e detta la sua linea. «Io sono pronto», sottolinea. «bisognerà finanziarla e sconfiggere la convinzione che la cultura costi, che sia una spesa in più». Da Galan anche una “bacchettata” sull’annosa vicenda delle gare per i servizi aggiuntivi nei musei.

Prima di lui Maccanico aveva richiamato le parole di Napolitano e sottolineato la necessità, a fronte del periodo di crisi, di una “coesione nazionale”. Per la cultura, aveva fatto notare, «le risorse private sono indispensabili. Le aziende ne sono consapevoli, ma chiedono alla cultura e alle istituzioni un salto di qualità incentrato su due idee forza: la prima è che si debba entrare in una stagione di progettualità di lungo periodo; la seconda che si passi ad una collaborazione attiva, ad una logica di coproduzione superando progressivamente, soprattutto per le imprese più grandi, la dimensione delle sponsorizzazioni». Dalle parole di Albino Ruberti, Segretario Generale dell’Associazione Civita, emerge un quadro di dinamiche nuove che si affacciano sul panorama nazionale.

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