Roma, prezzi immobili Enasarco: inquilini ricorrono al TAR e all’Europa

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(Meridiananotizie) Roma, 3 Agosto 2011, Si è tenuta presso la Sezione 3 Bis del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, la discussione del ricorso presentato dagli inquilini Enasarco, i quali contestano l’illegittimità dei prezzi stabiliti dall’Ente nella lettera di diritto di prelazione sulla vendita del patrimonio immobiliare. Nell’udienza il TAR dovrà decidere le sorti degli inquilini, se per le vendite degli immobili Enasarco debba essere applicata la legge sugli Enti pubblici oppure sollevare l’illegittimità costituzionale della legge di privatizzazione degli enti, che determina disparità di trattamento con i conduttori di Enti pubblici. Il servizio di Mariacristina Massaro

Dopo mesi di proteste, segnalazioni alle istituzioni, riunioni con ospiti a sorpresa e denunce alla Asl, gli inquilini Enasarco impugnano finalmente le armi. Si sono ritrovati presso la Sezione 3 Bis del TAR del Lazio per discutere il ricorso presentato per contestare l’illegittimità dei prezzi stabiliti dall’Ente nella lettera di diritto di  prelazione sulla vendita del patrimonio immobiliare. Ad affiancarli l’ASIA USB che da sempre è a difesa delle ragioni degli inquilini degli enti privatizzati ed a sostegno della battaglia del diritto all’abitare. Nell’udienza il  TAR dovrà decidere in merito alle richieste presentate nell’interesse degli inquilini dall’avvocato Vincenzo Perticaro, e quindi se per le vendite degli immobili Enasarco debba essere applicata  la legge sugli Enti Pubblici, oppure sollevare l’illegittimità costituzionale della legge di privatizzazione degli enti, che determina disparità di trattamento con i conduttori di Enti Pubblici.
Se il TAR dovesse decretare di applicare alle dismissioni dell’Enasarco la legge sugli Enti Pubblici, moltissimi cittadini potrebbero acquistare la casa agli stessi prezzi e con gli stessi benefici degli inquilini degli enti pubblici. Inoltre verrebbe messa a freno la gestione immobiliarista degli Enti Privatizzati: Enpaia, Enpam, Casse Ragionieri, Geometri, Forense, Notariato, Inarcassa, ed altri, sarebbero costretti ad applicare un prezzo di vendita più congruo di quello imposto dall’Enasarco, prezzo che dovrà tenere conto delle condizioni reali degli immobili. Di conseguenza, la politica di vendita a prezzi speculativi, di aumento insostenibile degli affitti e di applicazione del libero mercato dei canoni, andrebbe a subire un duro colpo.

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