Roma, Teatro dell’Opera: bilancio in pareggio, ridurre costi e crescita qualità

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(Meridiananotizie) Roma, 25 luglio 2011, Dopo anni di disavanzo il Teatro dell’Opera di Roma chiude il 2010 in pareggio. Anzi, con un ricavo di 23.377 euro. Lo hanno reso noto i vertici della Fondazione lirica che, alla presenza del sindaco di Roma e presidente del Cda dell’Opera, Gianni Alemanno, del sovrintendente Catello De Martino e del vice presidente del Teatro, Bruno Vespa, hanno presentato i dati del bilancio 2010 e le prime cifre del 2011 che fanno segnare un ulteriore miglioramento. Il servizio di Mariacristina Massaro

Il Teatro dell’Opera chiude il bilancio 2010 con un risultato positivo di 23.377 euro. In recupero rispetto al disavanzo di 6,9 milioni registrato nel 2009 e di 11 milioni nel 2008. Nel dettaglio, rispetto all’anno scorso, gli abbonamenti venduti sono aumentati del 39% con una crescita dei ricavi di oltre 45mila euro. Gli incassi medi per singola rappresentazione sono cresciuti tra il 32 e il 53%. I contributi pubblici sono diminuiti di 4 milioni, ma i costi sono stati abbattuti di 7 milioni di euro. Il bilancio della gestione 2010 del Teatro dell’Opera è stato presentato dal sindaco Gianni Alemanno e dal sovrintendente Catello De Martino. Nel corso della conferenza sono stati anche anticipati dati sulle prospettive del bilanco 2011: gli spettacoli passano da 161 a 176, gli spettatori da 161.845 a circa 170mila e la previsione dei ricavi è pari a 7 milioni. I costi di produzione, invece, si prevede che scendano dai 12,6 milioni del 2010 agli 8,6 milioni del 2011. Tra i presenti alla conferenza, anche il vice presidente del Teatro dell’Opera, Bruno Vespa. Relativamente alle recenti polemiche sul gettone di presenza da 30 euro per la partecipazione alle riunioni del Consiglio di amministrazione, Vespa ha tagliato corto: «non ho mai preso gettone»

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