Roma, dopo i rifiuti un bosco di 130 ettari: così nascerà la Malagrotta 2

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(Meridiananotizie) Roma, 6 ottobre 2011 – Da montagna di rifiuti a polmone verde con quasi 340 mila nuove piante. Il futuro dell’area di Malagrotta, con la discarica prossima alla chiusura, è stato presentato ai residenti della Valle Galeria. Si tratta del progetto di ripristino ambientale più grande di Europa, che restituirà alla periferia ovest di Roma un bosco di 130 ettari, creando un corridoio che unirà il parco della Tenuta dei Massimi con la Tenuta agricola di Castel di Guido. Il progetto di “capping”, autorizzato sulla base di una direttiva europea del 1999 dal decreto commissariale 36 del 2008, consentirà di assorbire oltre 800 tonnellate di anidride carbonica in un anno, l’equivalente del consumo elettrico di 500 famiglie. Quasi tre metri di strati di argilla, materiale drenante e terreno vegetale permetteranno di isolare i rifiuti. La piantumazione di una trentina di essenze arboree diverse, tra cui faggi, lecci, oleandri e olivi, favoriranno inoltre la rinascita dell’ecosistema.  All’incontro che si è tenuto al centro convegni “Salesianum” alla Pisana sono intervenuti il consigliere regionale Pd Marco Di Stefano, l’assessore provinciale all’ambiente Michele Civita e Andrea De Priamo, presidente dalla commissione ambiente di Roma Capitale. Proprio alle istituzioni i comitati hanno chiesto uno sforzo di concertazione per trasformare il progetto in realtà. La sua realizzazione richiederà cinque anni, con un investimento complessivo di 105 milioni di euro. Il servizio di Domenico Lista

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