Roma, sanità: medicina di genere, più attenzione alle differenze uomo/donna

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(Meridiananotizie) Roma, 22 novembre 2011 – Le donne si ammalano di più degli uomini: secondo i dati Istat più recenti, l’8,3% delle donne italiane denuncia un cattivo stato di salute contro il 5,3% degli uomini. Ammalandosi di più le donne consumano anche un numero maggiore di farmaci e sono colpite con maggiore frequenza e in maniera più pesante dagli effetti collaterali dei medicinali. Ma ancora oggi la diversa risposta della popolazione femminile alle terapie non è adeguatamente rispecchiata nei foglietti illustrativi dei farmaci. È quanto emerge dalla ricerca ‘Conoscenza, rilevanza e prospettive della medicina di genere in Italia’, condotta su un vasto campione di operatori sanitari italiani e presentata durante il simposio ‘La salute della differenza’, promosso dal Giseg, Gruppo italiano salute e genere, insieme a Novartis. Numeri elevati, che inducono la presidente del Giseg, Flavia Franconi, a incoraggiare «la svolta di genere in Italia: attuare la medicina di genere nei percorsi clinici e assistenziali del nostro Paese significa assicurare migliore salute a tutti, uomini e donne». I farmaci vanno usati in modo appropriato e la medicina di genere è utile per questo motivo, ricorda Stefano Vella, direttore del dipartimento del farmaco dell’Istituto superiore di sanità. «Lo studio è il primo lavoro italiano organizzato specificatamente per valutare la medicina della differenza”,  spiega Gaia Panina, direttore medico di Novartis Farma. Un’altra malattia interessante sotto  il profilo della Medicina di genere è la sclerosi multipla prevalentemente femminile in quanto colpisce le donne in un rapporto di 2 a 1 rispetto agli uomini. A parlarcene Maria Trojano, Professore ordinario di Neurologia dell’Università degli Studi di Bari. Il servizio di Mariacristina Massaro

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