Roma, rifiuti: a La Sapienza confronto per arrivare ad un gestione sostenibile

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(Meridiananotizie) Roma, 13 gennaio 2012 – “Gestione sostenibile del ciclo dei rifiuti urbani”. Questo il titolo dell’incontro di studio che si è tenuto presso l’aula magna dell’Università La Sapienza, volto a verificare le soluzioni tecniche per la gestione ecosostenibile del ciclo dei rifiuti urbani. I rifiuti non possono essere semplicemente abbandonati nelle discariche, ma devono essere un sistema di risorse recuperate e riportate ad un valore superiore. Ha spiegato il rettore dell’università La Sapienza, Luigi Frati. I dipartimenti di ricerca sono interessati all’approfondimento scientifico-tecnico per dare alla politica delle soluzioni razionali che non siano solo le discariche, che sono l’elemento più banale e non condivisibile di un sistema di valorizzazione dei rifiuti. Presente al dibattito Teodoro Valente, direttore del dipartimento di Ingegneria chimica, materiali ambiente della Sapienza. La direttiva della CE prevede che i rifiuti non possano essere conferiti in discarica senza prima essere trattati. Una volta effettuata la raccolta differenziata, una parte non trascurabile di rifiuti (oltre il 50%) è venduto sul mercato, una parte viene usato con un contributo, una per fini energetici e in discarica arriva solo il 7%. A dirlo Luigi Toro, delegato del Rettore per il Fundraising. Nel 2008 su una raccolta di 1 milione e 760.000 tonnellate di rifiuti, il 20% è stato trattato in modo differenziato e l’80% in modo indifferenziato, e una parte di quest’ultimo è finita in discarica. Il Lazio, in ogni caso, ha la percentuale di maggior recupero della carta in Italia. La discarica di Malagrotta ha stentato a lungo prima di essere accantonata, perché non si sono costruite alternative per tempo e poi perché in realtà questo Piano regionale di gestione dei rifiuti è ancora un bel libro, ma bisogna passare dai libri ai fatti. Questa le parole del presidente di Federlazio Ambiente, Bruno Landi. Il servizio di Teresa Ciliberto
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