Roma, Ania: Italia al 1° posto in Europa per incidenti, introdurre il reato stradale

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(Meridiananotizie) Roma 2 dicembre 2011 – “Italia unico paese d’Europa con oltre 4 mila morti sulle strade. Fermiamo la strage introducendo il reato di omicidio stradale” questo il nome del convegno promosso dalla fondazione Ania, associazione nazionale delle imprese assicuratrici, al salone giustizia alla presenza di esponenti delle istituzioni e del mondo privato. La Fondazione ANIA sarà presente fino al 4 dicembre al terzo Salone della Giustizia con uno stand di 220 metri quadrati interamente dedicato ad iniziative volte a ridurre il numero e la gravità degli incidenti stradali. Nel nostro paese nel 2010 gli incidenti stradali hanno causato la morte di 4.090 persone, il numero più alto dei 27 paesi dell’unione europea. Un dato allarmante considerando che il 27% delle vittime aveva un’età compresa fra i 18 e i 32 anni. “E’ necessario intervenire in maniera decisiva con misure che contrastino efficacemente questa strage, nei casi in cui gli incidenti stradali sono causati da gravi violazioni delle regole della strada, si deve prevedere una fattispecie normativa che regoli il reato di omicidio stradale”   con queste parole il segretario generale della fondazione Ania per la sicurezza stradale ha aperto il convegno. Nel nostro paese, in base a una ricerca compiuta dall’Ania, sempre più persone soprattutto i giovani sono favorevoli all’inasprimento delle pene legate all’omicidio stradale. Tra le infrazioni più comuni commesse da chi ha tra i 18 e 32 anni c’è la guida in stato psicofisico alterato, per questo la proposta emersa al convegno è quella di seguire l’esempio del Regno Unito o della Francia dove sono previste aggravanti con pene come la reclusione fino a 14 anni per chi uccide in seguito a condotte di guida pericolose, imprudenti e sconsiderate. Così Filippo Berselli, presidente della commissione giustizia al senato, si è espresso sul tema. Da una recente indagine realizzata dall’Ania in collaborazione con l’Ispo, l’84% degli italiani si è dichiarato favorevole all’introduzione del reato stradale. Si spera nell’impegno della giustizia a tener presente questa indicazione che arriva dalla collettività per poi agire di conseguenza. Il servizio di Mariacristina Massaro

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