Roma, inchiesta delle Iene su dipendenti furbetti: Alemanno, istituiremo commissione inchiesta VIDEO

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(Meridiananotizie) Roma, 27 gennaio 2012 – All’indomani della messa in onda del servizio di inchiesta delle iene sui dipendenti pubblici romani che passano il badge sul luogo di lavoro ma poi non prestano servizio, dopo le dichiarazioni dell’assessore alle Risorse umane, Enrico Cavallari, ad intervenire sulla vicenda è il sindaco di Roma capitale Gianni Alemanno che a margine di un evento in Campidoglio ha detto che: «acquisiremo il filmato delle Iene, istituiremo una commissione d’incDIPENDENTI FURBETTI AL BARhiesta e verificheremo: tutti devono lavorare, i dipendenti pubblici devono dare l’esempio e siamo convinti che la stragrande maggioranza dei dipendenti capitolini diano l’esempio. Se ci sono persone che si comportano male debbono essere punite. Alemanno ha precisato di non aver ancora visto il servizio delle iene: «Mi è stato descritto come un servizio molto impressionante – ha detto Alemanno – vogliamo approfondire, evitando di andare a demonizzare i dipendenti in maniera acritica. Vogliamo vederci chiaro, perchè forme di assenteismo, forme di mancanza di produttività o vere e proprie truffe di chi passa il proprio badge e poi non è presente sul posto di lavoro non sono ammissibili».

Ma rifacciamo il punto sull’inchiesta delle iene che colpiscono ancora una volta nel cuore di Roma, e come un anno fa, hanno smascherato i soliti furbetti. Questa volta nella loro rete non sono i vigili urbani di Fontana di Trevi. Questa volta le iene hanno colpiti alcuni dipendenti comunali. In un ufficio comunale nei dintorni dell’eur, sono stati ripresi molti impiegati furbetti che timbravano il cartellino e poi magicamente scomparivano dalle loro scrivanie per riapparire in un supermercato, o in un bar dietro l’angolo o alla scuola dei loro figli: insomma, nonostante la possibilità di prendersi delle ore di permesso, molti di questi statali non hanno avuto alcuna remora a lasciare il posto di lavoro per compiere le proprie commissioni personali. Oppure c’era chi, avendo due mani, timbrava più pass contemporaneamente, per spirito di solidarietà nei confronti dei colleghi super impegnati. Accadeva che se il bar interno era vuoto, quelli vicino all’ufficio era meta della colazione di gruppo colazione di gruppo, rito proprio irrinunciabile per numerosi lavoratori che soprattutto a Roma hanno bisogno spesso di lunghe pause.

Il servizio di Domenico Lista

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