Roma, liberalizzazioni: i tassisti in mobilitazione tra rabbia e disperazione

0

(Meridiananotizie) Roma, 12 gennaio 2012- Fermo nazionale per il 23 gennaio. E’ la “serrata” la forma di protesta scelta dai tassisti per dire no alle liberalizzazioni annunciate dal governo Monti, e lunedi’ prossimo – anziche’ sabato, come in un primo tempo previsto – i tassisti fuori turno si ritroveranno al Circo Massimo, a Roma, per un’assemblea generale chiamata a decidere eventuali altre iniziative: nel corso dell’incontro, una delegazione raggiungera’ la sede dell’Antitrust per contestare, cifre alla mano, le “inesattezze” contenute nella relazione dell’Autorita’. “La categoria – si legge nel comunicato ufficiale unitario dei sindacati – in caso di decisione unilaterale da parte del governo si riserva di assumere tutte le iniziative ritenute piu’ opportune. Così i tassisti, tra la disperazione e la rabbia, in coda ad aspettare i clienti alla stazione Termini di Roma. Dopo averle sfilate dal decreto “salva Italia” dando ampie assicurazioni ai conducenti delle auto pubbliche attraverso il segretario generale di Palazzo Chigi Mario Strano che li ha ricevuti a dicembre, ora il governo torna alla carica, rimettendo anche i tassisti fra le categorie da liberalizzare. E’ “sbagliato cominciare da questo livello di agitazioni”, ha assicurato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ma “non accettero’ che siano i tassisti il capro espiatorio delle liberalizzazioni: anche ai tempi di Prodi, delle ‘lenzuolate’ di Bersani, non si facevano le liberalizzazioni sulle banche e sui poteri forti” e ora si vanno ancora a “fare sui poveracci per andare a colpire ancor di piu’ una categoria che rischia l’impoverimento. Invito tutti alla calma – ha aggiunto – perche’ ancora non sappiamo quali siano le intenzioni del governo. Dal sindaco si dissocia la presidente della Regione Renata Polverini: “I tassisti devono comprendere che con più licenze si potrà lavorare di più. Il taxi può diventare un vero mezzo pubblico, non solo di chi se lo può permettere”, spiega la governatrice. Un’altra questione, ancora irrisolta, è quella della concorrenza fra Ncc con licenza di fuori Roma e tassisti. Quando fu il momento di affrontarla, Alemanno si schierò senza indugi con i tassisti, che lo avevano sostenuto nell’elezione a sindaco. Fu lui, nel 2009, a chiedere di inserire nel decreto Milleproroghe l’obbligo per gli Ncc di fuori Roma, dopo ogni servizio, di tornare in autorimessa prima di prendere il cliente successivo. La stessa norma prescriveva che le autorimesse fossero situate esclusivamente nei territori dei comuni che avevano rilasciato la licenza. A parlarcene l’assessore capitolino alle politiche della mobilità Antonello Aurigemma. Il servizio di Luisa Deiola

Print Friendly, PDF & Email
Share.

Comments are closed.