Roma, mafia: al Cafè de Paris brindisi di speranza accoglie i prodotti di Libera

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(Meridiananotizie) Roma, 19 dicembre 2011 – Al Café de Paris, un tempo simbolo della «dolce vita» e recentemente confiscato alla ‘ndrangheta, entrano i prodotti di Libera Terra, frutto del lavoro dei giovani delle cooperative che gestiscono i terreni confiscati ai mafiosi. Per presentare l’evento, stamattina nel locale di via Veneto, c’è stato un «brindisi della speranza» alla presenza, tra gli altri, del prefetto Giuseppe Pecoraro e dal presidente di Libera, don Luigi Ciotti. Nel bar storico sono arrivati l’olio calabrese coltivato sui terreni confiscati alla ndrangheta nella Piana di Gioia Tauro, il vino Centopassi di Corleone, i paccheri di Don Peppe, patè di carciofi, tarallini e friselline provenienti dai terreni tolti alla Sacra Corona Unita. Prodotti buoni, puliti e giusti che rappresentano il segno del riscatto. Con l’anno nuovo chi andrà a prendere il caffè troverà il segno del riscatto, delle positività, in contrasto con le negatività. Il Café de Paris di via Veneto a Roma, il caffè della Dolce Vita, che tra i suoi tavolini ha ospitato Federico Fellini, Frank Sinatra e Domenico Modugno, torno’ alla ribalta con un’inchiesta che portò il 22 luglio del 2009 al sequestro del locale da parte dei carabinieri del Ros e dalla Guardia di Finanza perché risultato nella disponibilità della cosca Alvaro della ‘ndrangheta, e successivamente sequestrato e confiscato in primo grado, oggi in amministrazione giudiziaria. Soddisfatto don Ciotti. Il servizio di Mariacristina Massaro

 

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