Roma, pacco bomba a sede di Equitalia: investigatori, matrice anarchica

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(Meridiananotizie) Roma, 9 dicembre 2011 – C’è «una matrice anarchica» all’origine del pacco bomba esploso all’Agenzia Equitalia di via Millevoi a Roma. Sono fonti investigative e degli apparati di sicurezza a sottolineare all’Adnkronos che «con ogni probabilità non si tratta di un episodio isolato e potrebbe essere in atto un’altra ‘campagna natalizia dei gruppi di ispirazione anarco-insurrezionalista». Potrebbe quindi non essere finita con l’attentato di oggi. «Non è escluso che possano essere stati inviati altri plichi esplosivi, l’allerta è massima», viene rilevato. Non sfugge naturalmente all’attenzione degli apparati di sicurezza che l’attentato di oggi fa seguito al pacco bomba destinato all’amministratore delegato di Deutsche Bank, Josef Ackermann e rivendicato ieri dalla Federazione anarchica informale. Nella lettera di rivendicazione, poi, veniva annunciato l’invio di tre ordigni, quindi è plausibile che sia stato inviato almeno un altro plico esplosivo. I pacchi bomba «potrebbero essere realmente tre o anche di più – rileva una fonte della sicurezza- sia in Italia che all’estero. Sono molto più che atti dimostrativi, qui si mira a fare male. E non è un caso che il periodo scelto per mettere in atto questa nuova fase di attentati sia quello attuale, con la crisi economica che attanaglia l’Europa e che può finire per esacerbare gli animi, favorendo il malcontento e attivando circuiti perversi». La matrice anarchica all’origine del gesto «è evidente per il modus operandi, per quanto accaduto di recente e per la profonda conoscenza dimostrata nel manipolare e gestire gli esplosivi. C’è una chiara continuità con quanto è stato messo in atto in passato». Il servizio

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