Roma, trapianti: nel Lazio calano le donazioni, 987 sono in lista d’attesa

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(Meridiananotizie)  Roma, 25 novembre 2011 – Dipartimento trapianti del S. Camillo-Spallanzani (Poit) costituito nel 2007 è oggi la punta d’eccellenza della grande azienda ospedaliera al centro di Roma. Nel corso del 2011 , i dati disponibili arrivano al 31 ottobre il POIT intestato a Silvio Natoli, ha effettuato il piu alto numero di trapianti tra le grandi strutture ospedaliere del Lazio: 60: 49 tra rene , fegato e pancreas a cui vanno aggiunti gli 11 di cuore portato a termine dall’Unita trapianti dell’Azienda S. Camillo. Tra questi 60 il Poit ha operato anche trapianti di particolare complessità come i 4 combinati di pancreas e rene». Così in una nota il dottor Massimo Iappelli. «Proprio le nuove possibilità aperte da questo nuovo percorso trapiantologico è al centro dei lavori del 5° Corso del Dipartimento trapianti »Silvio Natoli« che si conlude  nell’Aula Magna del Forlanini. I lavori cui ha portato i saluti dell’Azienda il direttore generale Aldo Morrone , sono stati aperti da una relazione del direttore del Poit Salvatore Di Giulio, e hanno visto la partecipazione di esperti a livello nazionale, del sistema sanitario regionale , del direttore del centro trapianti nazionale Nanni Costa e dell’esperto di fama internazionale Alain Meyrier professore emerito dell’Univiversita Descarters di Parigi», continua la nota. «Il trapianto di rene e pancreas – ha detto il direttore del Poit , Salvatore Di Giulio – è considerata la procedura piu adeguata per pazienti diabetici con insufficienza renale terminale. «In questi pazienti,- precisa il dottor Paolo De Paolis – il trapianto combinato rene-pancreas risolve contemporaneamente il problema metabolico e quello renale Ultimo dato: nel Lazio sono in lista di attesa di un donatore compatibile per un trapianto 937 persone. Quelle in attesa di un cuore sono 42, di queste 30 sono bambini in cura presso il Bambino Gesu». Il servizio di Leonardo Cerquiglini

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