Roma, Week end impegnativo per la Polizia: evasioni, truffe e arresto latitante

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(Meridiananotizie) Roma, 16 gennaio 2012 – Un weekend ricco d’azione per la Polizia di Sato. Alle prime luci dell’alba, infatti, sono iniziate le ricerche dei due evasi dal Carcere di Regina Coeli. La Sala Operativa della Questura di Roma, ricevuta la notizia dell’evasione, ha immediatamente diramato la nota a tutte le pattuglie del Reparto Volanti e dei Commissariati presenti sul territorio, in città ed in provincia. I controlli sono stati estesi anche lungo il litorale, ai quali procedono i Commissariati distaccati. Concorrono nella ricerca anche le pattuglie della Polizia Stradale e della Polizia Ferroviaria. La Sala Operativa della Questura, ha diramato a ciascuna pattuglia impegnata nei controlli su strada anche le foto segnaletiche dei due uomini da ricercare, un romeno di 24 anni ed un albanese di 27 anni. Le ricerche, estese a livello nazionale, proseguono con la supervisione dall’alto degli “occhi elettronici” dell’’elicottero della Polizia. E’ stato rintracciato, inoltre, dagli agenti della Squadra Mobile, diretta dal dr. Vittorio Rizzi, in località  Tor San Lorenzo, all’interno di una villetta ove aveva trovato rifugio. Napoletano, 41 anni, soprannominato “Pierino” e  latitante oramai dal gennaio 2010, e colpito da ordine di esecuzione per una pena di 22 anni di reclusione per omicidio. Gli agenti della Squadra Mobile dopo un’intensa attività di indagine condotta con gli investigatori del Servizio Centrale Operativo e del Commissariato di Civitavecchia, sono riusciti a rintracciare il nascondiglio  del latitante. Vistosi braccato dagli agenti, ha tentato di disfarsi  di una pistola semiautomatica con matricola abrasa gettandola all’interno del giardino antistante alla sua abitazione. Al momento dell’irruzione nel covo,  l’uomo era in procinto di lasciare il suo rifugio. Nel corso della perquisizione gli investigatori della Squadra Mobile hanno rinvenuto all’interno di un borsello circa 20mila euro in contanti, alcune dosi di droga e possesso di carta d’identità e patente di guida falsi. Il camorrista, che si era trasferito nella Capitale da alcuni anni, aveva continuato i suoi illeciti affari, che riguardavano soprattutto il traffico di droga. Il pluripregiudicato è ritenuto l’autore dell’omicidio di Antonio Mosca avvenuto a Napoli nell’aprile del 1997. Utilizzavano carte di credito clonate per comprare capi griffati. Ma sono stati immortalati dalle telecamere a circuito chiuso di un negozio. Due cittadini stranieri sono stati trovati, così in possesso di 12 carte di credito clonate e contanti. A mettere fine alla loro carriera illecita, sono stati gli agenti del Commissariato Tuscolano, diretto dal dr. Domenico Sannino. Fermati per un controllo in via Tuscolana, mentre erano a bordo di un’auto, alla richiesta dei documenti, i due hanno mostrato agli agenti una patente di guida e una carta d’identità risultati falsi. Dal controllo dell’auto, i poliziotti hanno trovato sul sedile posteriore: un computer utilizzato per la gestione dei dati e la successiva clonazione delle carte di credito. Accompagnati in Commissariato, i due sono stati identificati per 29enne liberiano e 32enne inglese, entrambi pregiudicati. I due giovani, sono stati trovati in possesso di altre carte magnetiche, delle quali 4 sono risultate carte di credito clonate riconducibili a istituti di credito statunitensi, e altre 3 relative ad una società di credito privata. Gli investigatori hanno pertanto provveduto a contattare le banche per individuare gli intestatari delle “cards”. La società di credito, ha indicato come intestatari tre cittadini americani abitanti negli USA, precisando che risultavano effettuati dei pagamenti con quelle carte proprio nella giornata di ieri in vari esercizi commerciali di Roma.Il controllo delle rispettive abitazioni, invece ha permesso di sequestrare un altro p.c., documenti falsi e altre carte di credito clonate. Per entrambi sono scattate le manette. Dovranno rispondere di detenzione e utilizzo di carte di credito clonate e di falsificazione di documenti. Il servizio di Teresa Ciliberto
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