Roma, al Sistina debutta “Il Vizietto”: un modo per riflettere sull’omosessualità

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(Meridiananotizie) Roma, 23 Novembre 2011 – Tacchi da dodici centimetri, trucco da diva, mossette, andamento ancheggiato e voce in falsetto. Ma nessuna macchietta, solo un omaggio doveroso a Michel Serrault, senza manie di imitazione. Ecco come Massimo Ghini si trasforma in Albin, in arte Zaza, memorabile personaggio de «Il Vizietto », il musical firmato da Massimo Romeo Piparo, che vede debuttare l’inedita coppia Ghini e Cesare Bocci al Teatro Sistina dal 29 novembre. A presentare oggi lo spettacolo, l’intero cast, comprese la alcune delle venti performer Drag Queen.. Dal film con Serrault e Ugo Tognazzi, tratto dall’omonima opera teatrale francese, trasformata poi in musical a Broadway, fino al remake con Robin Williams e Gene Hackman, la storia è nota. La coppia Albin e Renato gestisce un locale en travesti a Saint Tropez, dove vige la regola «Le apparenze non ingannano e l’abito fa il monaco». L’annuncio da parte del figlio di volersi sposare e di dover far conoscere i suoi ai futuri suoceri bigotti innesca una sere di equivoci. Una produzione impegnativa, un’impresa non da poco con cinquanta artisti nel cast e un’orchestra dal vivo di 18 elementi. Emozionato Massimo Ghini, vero mattatore dello show. Il mondo delle Drag Queen è il coprotagonista dello spettacolo e offre anche lo spunto per una dura constatazione: in Italia è ancora un grande problema l’omosessualità. E’ un film che fa molto divertire ma fa anche tanto riflettere, sottolinea Cesare Bocci, che vestirà i panni di Renato. Con alcune anteprime, in calendario dal 23 al 27 Novembre, il musical sarà in scena a Roma fino al 18 dicembre per proseguire nei più importanti teatri italiani. Il servizio di Mariacristina Massaro

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