Roma, teatro: l’autogestione teatrale degli inediti ospiti per un pubblico protagonista

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(Meridiananotizie) Roma, 17 gennaio 2012 – “Inediti ospiti”, questo il nome della rassegna teatrale realizzata dall’associazione culturale “Spettatorieattori” che inaugura a Roma un’innovativa esperienza di autogestione teatrale. La rassegna pratica nuove forme di collaborazione a partire dal grado zero dell’evento teatrale: ciò che avviene appunto tra attore e spettatore. Il sottotitolo che contraddistingue la rassegna “Teatro condiviso” fa riferimento alle modalità organizzative e allo spirito che la anima. Per la realizzazione della rassegna, artisti, produzioni e organizzatori si sono messi in gioco, cercando un altro modo per ovviare la mancanza di investimenti nella cultura da parte delle istituzioni. Tutte le compagnie e le produzioni, con il teatro e il service in dotazione e un grande investimento nella comunicazione, si mettono a disposizione del pubblico, impegnandosi a condividere uscite e incassi. A parlarcene uno dei curatoti della rassegna Maurizio Lucà. La rassegna di quest’anno che si intitola “L’altro lo stesso” e propone cinque spettacoli e sei eventi al teatro Sala Uno di Roma, si inaugura il 24 gennaio con “Orson Welle’s roast” di Michele De Vita Conti e Giuseppe Battiston che descrive il labile discrimine tra finzione e realtà. Ad intrecciare gli spettacoli in rassegna sono stati collocati, eventi unici in cui dilatare l’incontro teatrale ad altre forme: la danza, il reading, la produzione cantautorale, il canto lirico, il canto popolare. Così Monica Samossa, curatrice della rassegna. A condividere il progetto dell’Associazione culturale “Spettatoriespettatori” , l’associazione Antea, che si occupa di garantire assistenza completa ai malati terminali di tutte le età, vedendo il teatro condiviso come mezzo di interazione sociale e possibile sollievo per i malati terminali. Parte dell’incasso della rassegna verrà devoluto a sostegno dell’assistenza e della ricerca di Antea. Così il direttore dell’associazione Giuseppe Casale. Gli spettacoli presentati in rassegna non rispondono a una selezione legata ad una specifica ricerca di linguaggio, o a un’esteriore affinità di tematiche, ma condividono uno stesso obiettivo: rinsaldare un legame profondo, fatto di libertà espressiva ma anche di uno sguardo consapevole, tra i due protagonisti del teatro. Il servizio di Luisa Deiola
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