Roma, a Monti “Pietre inciampo” per Don Pappagallo e familiari Spizzichino

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(Meridiananotizie) Roma, 9 gennaio 2012 – Inaugurata nel Rione Monti, tra grande partecipazione dei ragazzi di alcune scuole di Roma, la terza edizione di «Memorie d’inciampo a Roma». Dopo due edizioni, in cui sono state posizionate 84 pietre d’inciampo, per la terza volta l’artista tedesco Gunter Demnig installerà, iniziando da oggi, e continuando domani e l’11 gennaio, 72 ‘stolpersteine’ (pietre d’inciampo) in memoria dei deportati razziali, politici e militari. Il primo sampietrino è stato posizionato in via Urbana 2, in ricordo di don Pietro Pappagallo, il sacerdote che durante l’occupazione nazista di Roma dette asilo di perseguitati e fu assassinato alle Fosse Ardeatine nel 1944. Il sampietrino, posto proprio ai piedi della targa che lo ricorda, è stato commissionato da don Francesco Pesce, parroco della chiesa di Santa Maria ai Monti, sede della Confraternita dei Catecumeni e Neofiti fino alla chiusura del Ghetto romano. In via Madonna dei Monti, a pochi passi dalla Chiesa, Demnig ha poi installato, alla presenza anche di Riccardo Pacifici, presidente della Comunità Ebraica di Roma, 20 sampietrini in memoria dei familiari di Giulia Spizzichino, assassinati ad Auschwitz e alle Fosse Ardeatine. Le pietre, finanziate da sottoscrizioni private e con un costo di ognuna, compresa l’installazione, di 100 euro, coinvolgeranno sette municipi: Municipio I, II, III, V, XVI, XVII e XVIII. Il progetto, posto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, ha il patrocinio dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, della Comunità Ebraica di Roma e dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania. «Un’iniziativa che serve per provare a costruire insieme un percorso di rinnovamento della memoria che serve, in particolare ai giovani presenti oggi in massa, a comprendere un fatto forse lontano ma che parla ancora di una storia dei nostri tempi e di ferite di molte famiglie che ancora soffrono per quei fatti» ha sottolineato Riccardo Pacifici. Pacifici ha, infine, evidenziato il modo di fare memoria che dovrebbe portare alla riflessione perché non sono fatti avvenuti in posti lontani ma in posti dove, magari, c’erano amici di famiglia, persone che si conoscevano, presi casa per casa, portone per portone. In via Madonna dei Monti hanno assistito al posizionamento delle 20 pietre d’inciampo in ricordo della famiglia Spizzichino anche la storica Micaela Procaccia. Il servizio di Mariacristina Massaro

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