Regione Lazio, Internet: al Consiglio Regionale le proposte degli studenti

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(Meridiananotizie) 24 novembre 2011 – Internet: parlano i giovani. È questo il nome dell’iniziativa organizzata dal Consiglio regionale del Lazio per celebrare la Giornata mondiale dell’infanzia, discutendo del web, delle sue opportunità e dei suoi rischi. Il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mario Abbruzzese, il garante dell’Infanzia, Francesco Alvaro, e il presidente del Comitato regionale del Lazio per l’Unicef, Alfonso De Biasio, hanno accolto 250 alunni delle scuole superiori provenienti dalle cinque province della regione. Cinque studenti sono stati scelti per proporre alle istituzioni idee e suggerimenti per approfondire le opportunità e i rischi della Rete: i ragazzi hanno realizzato cinque videoclip di 5 minuti, in cui hanno analizzato un particolare aspetto dell’uso di Internet (opportunità e rischi della Rete, Internet e senso di appartenenza, sdoppiamento di personalità, internet e solitudine, internet e ambiente). «Oggi – ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale, Mario Abbruzzese – trattiamo un tema molto importante: internet con le sue debolezze e rischi, ma anche opportunità. Il comunicare in solitudine certe volte crea problemi all’interno delle famiglie, e la nostra attenzione nei loro confronti diventa sempre più importante e indispensabile. Bisogna porre attenzione su questo mondo, che spesso viene sottovalutato». Il consigliere regionale del Lazio, Isabella Rauti, ha spiegato che «nell’incontro di oggi non siamo noi che parliamo ai giovani, ma sono loro che ci parlano di loro stessi, della loro immersione in questo mondo virtuale di internet e delle nuove tecnologie. Hanno realizzato dei videoclip con delle storie fantastiche, alcune delle quali però denunciano il rischio di disorientamento, lo sdoppiamento della personalità, la preferenza a volte per un mondo virtuale rispetto a quello reale. Navigare su internet – ha aggiunto – dà molte opportunità ma presenta anche dei rischi. L’Europa recentemente è intervenuta su questo, introducendo anche nuove tipologie di reato, e anche la polizia postale italiana si sta adoperano da molti anni sul fenomeno della pedopornografia. Purtroppo non c’è niente di più facile che rubare immagini, rubare vite e figure e adescare attraverso la Rete». Infine il garante dell’Infanzia, Francesco Alvaro: «I rischi della Rete sono diversi, e giorno dopo giorno si aggiornano, presentandosi con forme diverse. È anche vero che Internet è il futuro, è un’opportunità, è la comunicazione immediata, è la costruzione di diversi modelli di comunicazione. I ragazzi capiscono quali sono i rischi, ma allo stesso tempo affidano a questo strumento una capacità di comunicazione immediata. L’evento di oggi è importante soprattutto perché, con i video che hanno girato, i ragazzi inchiodano la classe politica a dare una risposta». Il servizio di Leonardo Cerquiglini

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