Roma, sanità: 3mila infezioni di Aids l’anno, le donne risultano più vulnerabili

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(Meridiananotizie) Roma, 30 novembre 2011 – 3.505 morti, 80 mila infettati, 12 ogni giorno e almeno un terzo riguarda le donne: sono solo alcuni dei temi trattati alla conferenza stampa per la presentazione sui nuovi dati su l’AIDS. Tenutosi presso il Ministero della Salute. I sieropositivi sono ancora vittime di discriminazioni sul lavoro. Inoltre, ci sono bandi che prevedono l’esecuzione di test ed esami di laboratorio fatti abusivamente, un problema che la commissione sta provvedendo a risolvere: ha spiegato il Vicepresidente della Commissione Nazionale Aids, Mauro Moroni. Coloro che s’infettano sono persone diverse rispetto a vent’anni fa. Il messaggio è rivolto specialmente ai giovani adulti, tra i 30 e i 40 anni, sessualmente attivi. Un virus che si trasmette principalmente attraverso rapporti non protetti, sia eterosessuali che omosessuali. Le donne, inoltre presentano condizioni biologiche che le rendono più esposte al virus: sono due volte più a rischio di contagio in un rapporto non protetto rispetto all’uomo: queste le parole del direttore del Dipartimento di malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanita, Giovanni Rezza. Non abbassare la guardia. Fai il test: è il nome della campagna informativa sull’argomento che sprona la popolazione. Presente alla conferenza Massimo Aldrini, coordinatore della Consulta. Il servizio di Teresa Ciliberto

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