Roma, Bioparco: inaugurata al rettilario l’area delle testuggini più grandi del mondo

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(Meridiananotizie) Roma, 9 gennaio 2012 – In occasione della chiusura dell’anno del Centenario del Giardino Zoologico di Roma, oggi il Sindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno ha inaugurato la nuova area dedicata alle testuggini di Aldabra (o delle Seychelles), le testuggini più grandi del mondo, alla presenza di S. E. Card. Agostino Vallini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, dell’Assessore all’Ambiente di Roma Capitale, Marco Visconi, e del presidente e direttore del Bioparco, Paolo Giuntarelli e Tullio Scotti. Il Sindaco ha rimarcato il ruolo del Bioparco che, ‘con i suoi 700 mila visitatori annui si attesta come la struttura rivolta alle famiglie più visitata della Capitale, con l’obiettivo fondamentale di sensibilizzare sulla tutela della biodiversità”. Il Cardinale Vallini si è soffermato sul rispetto per ‘tutte le creature del mondo’ sottolineando quanto si possa imparare dalla Natura e l’importanza dell’educazione ambientale per le famiglie e le giovani generazioni. La nuova struttura dedicata alle testuggini, di circa 80mq, si trova all’interno del Giardino degli Ibis del Rettilario – ha spiegato il presidente della Fondazione Bioparco di Roma, Paolo Giuntarelli – ed è stata studiata per ricostituire un microclima tropicale; possiede una copertura in policarbonato trasparente che permette una massima luminosità; il riscaldamento funziona tramite una centrale termica ad aria calda e punti di calore con lampade ad infrarossi. La nuova area è dotata di ampie vetrate che permettono la visione da parte del pubblico anche durante l’inverno: finora le testuggini di Aldabra del Bioparco, che l’estate sono libere nella voliera attigua alla nuova area, trascorrevano l’inverno in locali di servizio climatizzati non accessibili al pubblico. Una speciale porta basculante – ha concluso Giuntarelli – permette agli animali di entrare ed uscire a loro piacimento nel giardino evitando la dispersione del calore interno. “L’area ospita tre testuggini una femmina adulta (peso circa 130 kg) arrivata al Bioparco nel 1985 dallo Zoo di Napoli. L’animale presenta sul guscio una ‘sutura’ in vetroresina, ricordo di un attacco vandalico di uno sconosciuto che la colpì con un piccone; si salvò da questo atto inqualificabile ma da allora è quella che si fa avvicinare meno. Un maschio adulto, arrivato negli anni ottanta dalle Seychelles; l’animale soffre di una deformazione congenita agli arti anteriori che lo fa camminare con difficoltà, ciò non gli ha impedito di crescere notevolmente, grazie alle cure dei keeper del rettilario, tanto che oggi supera i 150 kg di peso. L’ultima testuggine è arrivata nel 2004 in seguito ad un sequestro del CFS; è giovane e non è ancor possibile determinarne il sesso. Dopo un primo periodo di difficoltà dovuto alle pessime condizioni in cui veniva detenuto oggi l’animale sta bene e cresce velocemente”. Soddisfatto per questa nuova area anche l’assessore all’ambiente Marco Visconti. Testuggine di Aldabra – Nome scientifico Geochelone gigantea – lunga oltre un metro, è la testuggine più grande del mondo e vive solo nell’Isola di Aldabra, nelle Seychelles. Arriva  pesare 250kg e può vivere oltre 100 anni. Vegetariana, depone fino a 20 uova in buche che scava nel terreno e che poi ricopre con la terra. Si tratta di una specie minacciata di estinzione, il cui commercio è regolamentato dalla Cites. Le testuggini di Aldabra furono vicine all’estinzione nei secoli scorsi perché venivano utilizzate sui velieri come riserva di carne fresca – venivano accatastate nelle stive e, potendo sopravvivere anche a lunghi periodi di digiuno, venivano uccise pian piano per consumarne le carni durante le lunghe traversate oceaniche. Il servizio di Domenico Lista

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