Roma, con operazione “transilvania romana” gdf scopre frode fiscale VIDEO

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(Meridiananotizie) Roma, 15 febbraio 2012 – “Operazione Transilvania Romana”, è questo il nome dato all’attività investigativa nell’ambito di frodi all’Iva comunitaria, svolta dal Comando provinciale della Guardia di Finanza della Capitale, che ha portato ad individuare un sodalizio criminoso tra diversi soggetti tra Roma e Napoli e operanti dal 2007 al 2011 su tutto il territorio nazionale. La frode, che riguardava il commercio di prodotti elettronici, soprattutto cellulari, veniva effettuata tramite l’emissione di fatture false da una società romena, costituita con lo scopo di favorire l’evasione dell’Iva. Le oltre 150 perquisizioni disposte dalla Procura Capitolina da Bologna a Napoli, da Roma a Vibo Valentia, da Milano a Padova ed in altre provincie italiane hanno portato all’individuazione di circa cento ditte clienti dell’interposta società romena.

A loro volta tali società, nello stesso periodo, avevano effettuato l’acquisto di beni da altri fornitori dell’UE per circa 1,2 miliardi di euro per poi rivenderli a prezzi concorrenziali ai beneficiari della frode. L’Iva esposta in fattura, ma mai versata all’Erario, supera il valore dei duecento milioni di euro. Le attività investigative, durante le quali sono stati sequestrati computer e materiale contabile, hanno portato a novanta  il numero dei responsabili denunciati per reati e frode fiscale. Per l’applicazione dell’istituto del “sequestro per equivalente”, inoltre, sono già state segnalate al Magistrato inquirente le possidenze mobiliari e immobiliari di sei componenti del sodalizio per un valore di circa tre milioni di euro.

Il servizio di Antonella D’Angelo

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