Roma, omicidio di Torrevecchia: si segue la pista della faida familiare VIDEO

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(Meridiananotizie) Roma, 8 febbraio 2012 – Potrebbe esserci una faida familiare dietro l’omicidio di Mario Maida, il 61enne ucciso ieri sera in via di Torrevecchia davanti alla sua officina. Sembra essere questa al momento la pista seguita dagli investigatori della Squadra mobile della Questura di Roma. Maida, infatti, nel 2005 era stato arrestato per l’omicidio del nipote Andrea Bennato. Si ipotizza che dietro l’agguato di ieri possa esserci un regolamento di conti legato al delitto di 6 anni fa. Dalla ricostruzione fatta dagli inquirenti l’uomo ucciso sarebbe stato ferito da almeno un colpo d’arma da fuoco alla testa, alcuni testimoni avrebbero visto un uomo scappare dal luogo dell’omicidio. Stava uscendo da un garage a bordo di una Mercedes. Potrebbe aver tentato di sfuggire ai suoi killer. Secondo quanto si è appreso, dopo aver fermato l’auto in cima alla rampa della sua officina di ricambi di marmitte, l’uomo è uscito dalla macchina ed è tornato indietro. Ancora da chiarire se l’abbia fatto per chiudere il cancello o se, al contrario, si sia accorto degli assassini e abbia tentato la fuga. A quanto ricostruito, il 61enne è stato ucciso pochi istanti dopo essere uscito dalla sua Mercedes. L’uomo vittima dell’agguato, nel 2008, era stato condannato con rito abbreviato dal gup Luciano Imperiali a 12 anni di reclusione per omicidio volontario aggravato, detenzione e porto abusivo di un’arma da fuoco per aver ucciso il nipote, Andrea Bennato, nel corso di una sparatoria scaturita per motivi familiari. A febbraio dello scorso anno si era visto ridurre la condanna da 12 anni di reclusione a undici dalla I Corte d’Assise d’Appello. TORREVECCHIA-OMICIDIO1

I fatti risalgono alla notte del 12 dicembre del 2005, quando i fratelli Nicola e Davide Maida e la fidanzata di quest’ultimo picchiano con violenza la fidanzata di Leandro Bennato, cugino dei fratelli Maida. Alla base del pestaggio una lite tra le due ragazze in via Bernezzo per futili motivi di parcheggio. Un litigio che non si è risolto subito e che ha portato Leandro Bennato e i fratelli Enrico e Gianluca ad armarsi e a decidere di recarsi presso l’abitazione della famiglia Maida poco dopo la mezzanotte. Qui trovarono però ad attenderli Mario Maida, zio dei Bennato e padre di Nicola e Davide. L’uomo, prevenendo e paventando la reazione della famiglia Bennato, anche lui armato si era messo fuori dalla propria abitazione in attesa. Alla vista dei nipoti, questi, esplodeva nella loro direzione numerosi colpi d’arma da fuoco, provocando così la morte di Andrea Bennato, 30enne manovale, raggiunto con un colpo alla schiena in via Casal del Marmo, nel quartiere Ottavia.

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