Roma, cna su crisi: per 7 imprenditori su Lazio su 10 peggio deve ancora venire VIDEO

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(Meridiananotizie) Roma, 6 febbraio 2012 – Per sette imprenditori laziali su dieci «il peggio deve ancora venire». I crediti sono aumentati, ma gli investimenti sono rimasti al palo, gli imprenditori li hanno impiegati per coprire i debiti e, quando quei soldi non sono bastati, hanno dovuto mettere mano alle proprie risorse personali. Questi alcuni dei dati che emergono dall’Indagine congiunturale sulle piccole imprese del Lazio, realizzata dal Cer (Centro Europa Ricerche) e presentata dalla Cna di Roma e Lazio su un campione di oltre 800 imprese e su un modello che consente di elaborare previsioni fino al 2014.

 Il rapporto spiega che il saldo tra le imprese di Roma e provincia che stimavano un aumento di produzione, ordini e fatturato e quelle che prevedevano un calo è arrivato in media al -43%; per il futuro le previsioni non sono migliori: la differenza tra chi prevede di fare/non fare investimenti registra un ulteriore frenata (-70,3%). Alla conferenza stampa sono intervenuti il preside ge della Cna Roma, Lorenzo Tagliavanti, il direttore del Cer, Stefano Fantacone, ed il presidente della Cna Roma, Stefano Fantacone. 

 «Fino alla scorsa edizione – ha spiegato Tagliavanti – l’indagine riguardava solo la provincia di Roma, mentre adesso l’abbiamo allargata a tutto il Lazio. Questo è uno strumento di lavoro che mettiamo a disposizione dei media, degli operatori economici, degli amministratori e delle associazioni di categoria». Nel dettaglio è entrato il direttore del Cer, Stefano Fantacone: «Abbiamo raccolto ed elaborato 827 questionari, ed il ciclo regionale sembra molto legato a quello nazionale. Nel Lazio il Pil regionale subirà una contrazione nel 2012, una fase di recupero nel 2013 ed una leggera crescita nel 2014.

 Gli imprenditori – ha aggiunto Fantacone – non si aspettano alcun miglioramento nel 2012, in cui prevedono una fase di stagnazione. Tra le imprese, sembrano andare meglio quelle che appartengono ad una rete, ed il 59,3% degli imprenditori intervistati, per compensare gli effetti della crisi, ha dichiarato di inserire capitale privato nella propria impresa». Infine il presidente della Cna Roma, Erino Colombi: «Sta a noi associazioni ascoltare gli imprenditori per tradurre le loro indicazioni in azioni concrete, con il supporto delle istituzioni. Questa crisi ha origini lontane, ma i suoi effetti continueranno a farsi sentire per altri due anni. Bisogna rimettere in moto la filiera del credito, chiedere cioè alle banche cosa serve loro per aiutare le imprese in crisi.

Il servizio di Laura Bolasco

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