Roma, rapporto Cna: nel 2012 è ancora crisi in provincia nel settore dell’edilizia VIDEO

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(Meridiananotizie) Roma, 12 marzo 2012 – Frena il mercato immobiliare residenziale a Roma e provincia, ma tengono le ristrutturazioni e scendono gli occupati nell’edilizia, mentre sono in leggero aumento le imprese attive. La fotografia sul settore è contenuta nel notiziario Eco (Economia, costruzioni, occupazione), pubblicazione trimestrale sull’andamento del mercato delle costruzioni a Roma e Provincia, curato dalla Cna di Roma in collaborazione con il Cresme. L’osservatorio è stato presentato oggi nel corso di una colazione con i giornalisti e ha inaugurato il ciclo di incontri tra operatori di settore e rappresentanti delle istituzioni. All’incontro erano presenti Lorenzo Tagliavanti, direttore della Cna di Roma, Nicola Zingaretti, presidente della provincia di Roma, Lorenzo Bellicini, direttore del Cresme, Amedeo Schiattarella, presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma e provincia e Alessandro Maruffi, presidente Cna Costruzioni di Roma.

Il valore della produzione in edilizia a Roma e provincia, stima il Cresme per il 2012, è in calo dell’1,3%, ma va meglio del 2011 (-7,3%). Il numero di imprese di costruzione attive è in leggero aumento (+1,1%), ma non ha creato occupazione, anzi: l’anno scorso le aziende hanno tagliato del 6,9% il personale, mentre le ore di Cig straordinaria sono aumentate del 114,8%. Nel mercato privato le stime per il 2012 per le nuove costruzioni sono in calo (-6,4% i nuovi volumi residenziali ultimati), ma comunque in miglioramento rispetto alla flessione del 12,6% registrata nel 2011. Modesti segnali di ripresa per la riqualificazione per la quale, dopo tassi negativi più contenuti nel biennio precedente, si stima una crescita dell’1% nel 2012, che si affida alla intensificazione degli interventi su balconi e facciate pericolanti e in generale alla tendenza a riqualificare le abitazioni esistenti, posticipando l’acquisto di una nuova abitazione. In flessione il mercato immobiliare residenziale: nella Capitale le compravendite di abitazioni sono scese, negli ultimi 5 anni, del 17,5% e di pari passo è calato l’ammontare dei mutui concessi (da 1,8 milioni di dicembre 2010 a 1,4 milioni di settembre 2011). Nel settore pubblico il numero delle gare, nel 2011, è in frenata (-5,7% in provincia e -2,2% nella Capitale).

Per trovare aumenti a due cifre bisogna andare alla voce «Partenariato Pubblico Privato»: le iniziative sono aumentate del 24%. Il primo focus tematico è stato dedicato alle dinamiche demografiche che stanno interessando Roma e il territorio provinciale. Dall’osservatorio emergono profonde trasformazioni nella struttura insediativa dell’area metropolitana: si riduce il peso demografico della Capitale a favore dei comuni della cintura. «Siamo preoccupati soprattutto perchè dopo anni di crisi, neanche il 2012 sarà l’anno della ripartenza – ha detto Maruffi – In questa situazione manca il supporto pubblico alla domanda, ancora più evidente se si allarga l’orizzonte temporale di osservazione: tra il 2005 e il 2011 il numero di gare pubblicate è passato da 1.437 a 641. Ulteriore elemento negativo è il fatto che dei 5,5 miliardi messi a bando nel 2011, il 73% è relativo a sole 2 gare, nonostante le imprese chiedano da anni che si attivi un programma di opere medio piccole, immediatamente cantierabili e capaci di dare sostegno all’economia del territorio in tempi rapidi».

Il servizio di Livia Ciatti

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