Con “Magnifica presenza” Ferzan Ozpetek sfida se stesso. L’aldilà non è mai stato tanto vivo VIDEO

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(Meridiananotizie) Roma, 18 maggio 2012 – Dimensioni parallele, passato e presente, realtà e finzione si sovrappongono nel nuovo film di Ferzan Ozpetek, Magnifica presenza. Tornano i temi cari al regista, l’omosessualità, la tolleranza, la passione per la cucina e la famiglia allargata, stavolta conditi di un tocco noir e quasi gotico che contribuisce a creare un’atmosfera grottesca e a tratti inquietante. Pietro (Elio Germano), giovane omosessuale siciliano, si trasferisce a Roma per inseguire il sogno di diventare attore. Di notte inforna cornetti e brioche, di giorno tenta provini su provini. Tra rifiuti e delusioni, quando riesce ad affittare un appartamento tutto suo a Monteverde e lasciare l’abitazione della cugina (una Paola Minaccioni in ottima forma), Pietro crede di essere arrivato a una svolta. E in effetti l’incontro con le “presenze” che vivono in casa sua gli cambierà la vita.

Prigionieri di un passato nemmeno troppo lontano, i fantasmi, che si rivelano attori di una compagnia teatrale vissuti durante la seconda guerra mondiale, chiedono a Pietro, l’unico che ha il dono di vederli, di aiutarli a liberarsi della maledizione che, in occasione della loro tragica morte avvenuta proprio in quell’abitazione, li tiene legati al mondo dei vivi. Affrontando le ombre di fuori, Pietro troverà il coraggio di fare i conti anche con i fantasmi di dentro. Atmosfere retrò e maniere elegantemente demodé si fondono ad una comicità tutta contemporanea grazie a un cast d’eccezione (Margherita Buy, Vittoria Puccini e Beppe Fiorello tra gli attori “fantasma”), in quello che la critica ha definito come uno dei film più complessi e completi del regista turco innamorato del Bel Paese.

Giuliana Gugliotti

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