Roma, riscuotevano pensioni di persone decedute da anni. 2 arresti e 4 denunce da GdF a Nettuno VIDEO

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(Meridiananotizie) Roma-Nettuno, 15 giugno 2012 –  Truffe ai danni dell’I.N.P.S. dell’importo complessivo di circa 200.000 euro sono state scoperte a Nettuno dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma, che, in distinte operazioni, hanno arrestato due persone e denunciato a piede libero altre quattro. Tutti per anni avrebbero percepito pensioni sociali e di anzianità di parenti e conoscenti ormai deceduti. Laboriose le indagini delle Fiamme Gialle della Compagnia di Nettuno, che, dopo aver analizzato un centinaio di posizioni, si sono soffermate su alcuni casi sospetti meritevoli di essere approfonditi. Gli accertamenti dei militari – con la preziosa collaborazione della sede I.N.P.S. di Pomezia – hanno poi svelato l’amara realtà: vi era chi, presentatosi allo sportello, ritirava in contanti la pensione con la delega del titolare nel frattempo deceduto ed altri, invece, ricevevano comodamente il vitalizio, con l’accredito su un conto corrente cointestato con l’avente diritto al  trattamento previdenziale, di cui avevano omesso di comunicare il decesso.Pensioni nettuno 1

Due donne di Nettuno sono state sorprese in flagranza di reato ed arrestate; altri quattro soggetti, due di Nettuno, uno di Anzio e uno di Roma, sono stati invece segnalati  a piede libero alla Procura della Repubblica di Velletri per il reato di Truffa aggravata ai danni dello Stato. Le singole posizioni degli autori delle truffe sono al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, mentre l’I.N.P.S. ha immediatamente sospeso il pagamento delle sei  pensioni. Il danno per l’ente previdenziale ammonterebbe a circa 200 mila euro.

Il servizio di Maria Cristina Massaro

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