Roma, tensioni in aula Giulio Cesare su delibera 32 per cessione 21% di Acea VIDEO

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(Meridiananotizie) Roma, 7 giugno 2012 – Aula Giulio Cesare, seduta di giunta dedicata alla delibera 32, relativa alla costituzione della holding capitolina comprendente anche la cessione del 21% delle quote comunali di Acea. Questi i precedenti. E dopo giorni di botta e risposta tra il Sindaco Gianni Alemanno e l’opposizione capitolina, era prevedibile un simile epilogo. Appena il presidente dell’aula ha annunciato la presentazione di una richiesta di “sospensiva” nella votazione degli odg, i consiglieri dell’opposizione si sono riversati sugli scranni della presidenza. Sono volati documenti e tra il pubblico è scattata la protesta: “Vergogna, vergone, venduti, dimissioni, acqua pubblica, impostori”. L’opposizione: “Alemanno tenta il colpo di mano”.

Intanto a Largo di Torre Argentina si sta svolgendo l’iniziativa “10 ore per l’acqua pubblica e il futuro di Roma. Alcuni hanno fatto volare documenti cartacei nell’aula, mentre anche nel pubblico é scattata la protesta: “Vergogna, vergone, venduti, dimissioni, acqua pubblica, impostori”, urlano i presenti, tra cui gli appartenenti ai comitati di acqua pubblica che chiedono le “dimissioni” dell’amministrazione. Al momento la seduta è sospesa. L’opposizione ha esposto alcuni cartelli sui propri scranni qualche scaramuccia verbale tra il pubblico: ad opporsi i sostenitori della maggioranza e quelli dell’opposizione. I consiglieri di opposizione, intanto, continuano a sostare sugli scranni della presidenza. “E’ scattato il blitz della maggioranza di Alemanno che, con un tecnicismo assolutamente irricevibile, ha deciso di far decadere tutti gli emendamenti e gli odg – spiega il consigliere capitolino Massimiliano Valeriani – Noi abbiamo risposto occupando l’Aula e non consentiremo il prosieguo dei lavori perché secondo noi questa è una prevaricazione delle regole democratiche che non può essere consentita. Se sarà necessario occuperemo per giorni.Il nostro obbiettivo è difendere gli interessi dei romani e la nostra prerogativa di eletti dal popolo”. Il consigliere Daniele Ozzimo giustifica così la presa di posizione poco “istituzionale”: “Provateci voi a fare gli “istituzionali” con questi signori…. neanche il Regolamento del Comune di Roma è più una garanzia”.

Sulla questione è intervenuto anche Claudio Di Berardino, segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio: “Il sindaco di Roma, sia il sindaco di tutti consentendo il libero dibattito in Aula Giulio Cesare”. “Il sindaco – prosegue il segretario generale – prima non concerta sul bilancio di Roma Capitale con il sindacato, poi vieta il corteo della Cgil ed in seguito blocca la discussione degli emendamenti”. “Credo che egli abbia superato il livello di guardia e stia dando uno schiaffo in faccia ai lavoratori di Atac e di Acea. Lavoratori che con il loro sciopero, hanno chiesto di cambiare la delibera n° 32”. “Il sindaco Alemanno – conclude Di Berardino – ripensi al suo atteggiamento e riacquisti la sintonia con la città e con i lavoratori”.

Il servizio di Cristina Pantaleoni

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