Green Economy: l’innovazione diventa ecologica VIDEO

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(Meridiananotizie) Roma, 24 luglio 2012 – Il passaggio alla green economy implica la capacità di innovare non solo cicli produttivi e consumi, ma anche approcci culturali e stili di vita. Questo si può realizzare tramite lo sviluppo e la messa in pratica dell’ecoinnovazione, l’innovazione che tiene conto non solo del profilo economico, ma anche delle dimensioni sociali e ambientali. Questo il tema dell’Assemblea Programmatica “Sviluppo dell’Ecoinnovazione” che si è svolta oggi in preparazione degli Stati Generali della Green Economy, previsti a Rimini il 7-8 novembre prossimi nell’ambito di Ecomondo, organizzati dal Ministero dell’Ambiente e dal Comitato organizzatore composto da 39 associazioni di imprese green.

Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ha dichiarato: “Il Ministero dell’Ambiente sostiene questa iniziativa degli Stati Generali della Green Economy che saranno incentrati sullo sviluppo della Green Economy italiana per creare occasioni di nuovi investimenti e nuove occupazioni. Le rinnovabili hanno visto un investimento l’anno scorso che ha superato i 32 miliardi di euro. Il riciclo dei rifiuti si stanzia sui 12-13 miliardi di euro l’anno di investimenti”.

“L’obiettivo dell’ecoinnovazione – ha affermato il Responsabile dell’Unità Tecnica Tecnologie Ambientali dell’ENEA e coordinatore del gruppo di lavoro sull’ecoinnovazione, Roberto Morabito – è quello di un radicale cambiamento verso nuovi sistemi di produzione e consumo basati su un approvvigionamento ed un utilizzo sostenibile delle risorse e una riduzione delle emissioni e dei conseguenti impatti, che porti gradualmente al disaccoppiamento assoluto tra crescita, utilizzo delle risorse e impatti sugli ecosistemi”.

Il servizio di Andrea Fiorilli

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