Non si fermano all’alt: arrestati dopo rocambolesco inseguimento VIDEO

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(Meridiananotizie) Roma, 25 luglio 2012 – Due pericolosi latitanti appartenenti alla famiglia Bellocco, una storica ‘ndrina di Rosarno (RC), tra le più potenti della ‘ndrangheta, sono stati arrestati dai Carabinieri del Gruppo di Ostia la scorsa notte. Intorno all’01.30, in via di Selva Nera, i Carabinieri della Compagnia Roma Cassia, in particolare quelli della Stazione di Casalotti, impegnati in un predisposto servizio di prevenzione, hanno intimato l’alt ad un’auto con due giovani a bordo che, anziché rallentare, hanno accelerato tentando di investire i militari. Ne è nato così un rocambolesco inseguimento durato alcuni minuti e terminato con la cattura dei due calabresi, rilevatisi poi pericolosi latitanti. Per i due cugini di 28 e 23 anni, sui quali pendevano già sei provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria calabrese per gravi delitti contro il patrimonio, si sono subito aperte le porte di Rebibbia dove si trovano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

La famiglia dei Bellocco è attiva da anni nel traffico di stupefacenti, nelle estorsioni e nel controllo di tutte le attività commerciali e imprenditoriali nella Piana di Gioia Tauro. La figura di primissimo piano della cosca Bellocco è lo zio paterno dei due latitanti arrestati dai Carabinieri di Ostia, il settantacinquenne boss Bellocco Umberto, inteso  “assu mazzi (Asso di Bastoni)”, in atto detenuto al regime del 41 bis, già latitante inserito nella lista dei 30 latitanti più pericolosi catturato dai Carabinieri nel 1993.

Il servizio di Ileana Barone

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