Umberto I: trovati fondi per messa in sicurezza VIDEO

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(Meridiananotizie) Roma, 31 luglio 2012 – Solo pochi giorni fa al Policlinico Umberto I c’è stato il cambio della guardia, e subito l’attuale commissario straordinario della struttura sanitaria, Domenico Alessio, ha presentato, insieme al Rettore della Sapienza, Luigi Frati, le priorità che verranno inserite nel Master Plan da consegnare alla Regione Lazio e al Ministero della Salute venerdì 3 agosto. La parola d’ordine di Alessio è messa in sicurezza della struttura.  “Seguendo le linee guida che ci vengono date dalle istituzioni – ha esordito Frati – abbiamo come primo obiettivo quello della restaurazione. Altri problemi riguardano poi le notizie sul taglio dei posti letto: non si puó certo tagliare solo sul pubblico. L’Umberto I dovrebbe passare da 1300 posti a 900. Cercheremo di evitare questa perdita usando una struttura esterna. Di certo peró sappiamo che non sarà possibile sfruttare l’ex Regina Elena”.domenico alessio

 Riguardo alle risorse economiche e alla messa in sicurezza di alcuni padiglioni e delle gallerie ipogee, il commissario Alessio ha aggiunto: “Ho trovato una struttura degradata ma l’ospedale è destinatario di due finanziamenti: uno di 103 mln bloccato dal 2001 e un altro di 40 mln della Regione. Di questi ultimi, 16 sono stati usati per le gallerie ipogee. La Regione ha messo a disposizione, per adesso, 30 mln per i primi interventi di messa in sicurezza per la rete fognaria, quella idrica, le strutture di alcuni padiglioni e il Pronto Soccorso. Comunque non bastano, in totale servirebbero 54 milioni”. Mentre gli uffici tecnici dell’Umberto I sono a lavoro sul Master Plan, restano le criticità legate alle indicazioni dei Vigili del Fuoco, Procura e Ispettorato del Lavoro, che vorrebbe la ristrutturazione entro sei mesi dei sotterranei. “Sulla sicurezza dobbiamo intervenire subito – ha continuato Alessio – altrimenti l’alternativa è la chiusura. Sulle gallerie ipogee dobbiamo chiedere necessariamente una proroga. Sei mesi non bastano, ci vogliono almeno due anni per spostare la rete del vapore”.

Il servizio di Domenico Lista

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