Pena di morte: Cina, Iran e Arabia Saudita i paesi-boia VIDEO

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(Meridiananotizie) Roma, 3 agosto 2012 – Nel 2011, 19 sono stati i Paesi che hanno fatto ricorso alle esecuzioni capitali, rispetto ai 22 del 2010. Mentre 5mila le esecuzioni, a fronte delle 5.946 del 2010. Questo è quanto è emerso dal Rapporto 2012 di “Nessuno tocchi Caino” su “La pena di morte nel mondo”. Così Elisabetta Zamparutti, curatrice del Rapporto.

Cina, Iran e Arabia Saudita sono risultati essere nel 2011 i primi tre “Paesi-boia” del mondo. Dei 43 paesi mantenitori della pena di morte, 36 sono paesi dittatoriali, autoritari o illiberali. In 17 di questi paesi sono state compiute 4.952 esecuzioni. 4mila solo la Cina. A seguire l’Iran con 676 e l’Arabia Saudita con 82. I dati mostrano un importate calo delle esecuzioni rispetto agli anni precedenti, a partire proprio dalla stessa Cina. A dirlo Emma Bonino, vice presidente del Senato. Secondo il ministro degli affari esteri, Giulio Terzi è il momento giusto per affermare principi come quello di standard minimi che proibiscano di eseguire condanne a morte nei confronti di minori e disabili.

Il servizio di Teresa Ciliberto

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