Inizia l’era biomediatica, crescono i social network VIDEO

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(Meridiananotizie) Roma, 3 ottobre 2012 – Il notevole sviluppo di Internet, insieme alla sempre più miniaturizzazione dei dispositivi hardware (smartphone e tablet) e all’evoluzione delle connessioni mobili. Questo è quanto è emerso dal Decimo Rapporto del Censis/Ucsi, “I media siamo noi. L’inizio dell’era biomediatica”.

Prosegue così l’emorragia di lettori della carta stampata, che tra il 2011 e il 2012 è scesa del 2,3%. Mentre continua a crescere il numero degli italiani iscritti ai social network: infatti è iscritto a Facebook il 66,6% delle persone che hanno accesso a Internet, e Youtube che nel 2011 raggiungeva il 54,5 % di utenti, nel 2012 arriva al 61,7%.

“I media siamo noi” è allora un’affermazione che sintetizza l’evoluzione dei consumi mediatici, perché siamo noi stessi a costruirci i nostri palinsesti multimediali personali, tagliati su misura in base alle nostre esigenze e preferenze. La televisione, inoltre, continua ad avere un pubblico di telespettatori che coincide con la quasi totalità della popolazione (il 98% : +0.09% rispetto al 2011). Rimangono in pochi, però, quelli legati alla tv “tradizionale”. Oggi si guardano: le tv satellitari (+1,6%), la web tv (+1,2%) e la mobile tv (+1,6%).

Anche la radio resta un mezzo a larghissima diffusione di massa, ascoltata dall’83,7% della popolazione: +3,7% in un anno. Per non dimenticare poi i telefoni cellulari, utilizzati ormai da 8 italiani su 10, che aumentano la loro utenza del 2,3% anche grazie agli smartphone, la cui diffusione è passata tra il 2009 e il 2012 dal 15% al 27,7% e che oggi si trovano tra le mani di più della metà dei giovani tra i 14 e 29 anni.

Il servizio di Teresa Ciliberto

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