Trasporto Pubblico, in Italia costa 1500 euro in più rispetto all’Ue VIDEO

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(Meridiananotizie) Roma, 8 novembre 2012 – In un contesto economico in cui l’uso dell’auto diventa sempre più costoso, il trasporto pubblico può garantire quella libertà di circolazione tutelata dalla Costituzione e dalla Dichairazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Questo il tema della studio “Il trasporto pubblico locale in Italia: stato, prospettive e confronti internazionale”.

A presentarlo il presidente ACI, Angelo Sticchi Damiani: “L’inefficienza del trasporto pubblico locale genera uno spread della mobilità urbana in Italia rispetto al resto d’Europa che comporta alle famiglie un costo aggiuntivo di 1500 euro l’anno per muoversi, pari a quasi il triplo dell’importo medio dell’IMU. È il costo di quei chilometri che un italiano è costretto a percorrere in più con l’auto rispetto un altro europeo a causa della mancanza di servizi Tpl efficienti ed economici”.

A parlare della situazione italiana del trasporto pubblico locale Ennio Cascetta, presidente del Comitato Scientifico della Fondazione ACI “Filippo Caracciolo”: “Un sistema di trasporto pubblico efficace è fondamentale per la qualità della vita, la sostenibilità della mobilità e la competitività delle città italiane. Questo settore sconta ritardi gravissimi rispetto agli altri Paesi Europei, sia in termini di investimenti che di efficienza dei servizi. Basti pensare che nella sola Madrid ci sono più chilometri di metropolitana che in tutte le città italiane messe insieme. La crisi economica richiede una radicale inversione di rotta rispetto a un passato di risorse incerte, regole instabili, costi elevati e ricavi bassi”.

Il servizio di Maria Maddalena D’Urso

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