Al Bioparco arrivano le capre di Montecristo VIDEO

1
(Meridiananotizie) Roma, 5 dicembre 2012 – Il Bioparco di Roma ha aperto i suoi cancelli alle capre di Montecristo; gli esemplari staranno in un recinto di 1000 mq con il duplice obiettivo di favorire la riproduzione e far conoscere l’ovino ad un pubblico più vasto. Gli esemplari sono gli unici che vivono in uno stato selvatico in Italia, esclusivamente nella Riserva Naturale di Montecristo, isola disabitata del Parco Nazionale dell’arcipelago toscano.
Il progetto chiamato “Life Montecristo 2010” è  coordinato dal Corpo Forestale dello Stato in collaborazione con il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, il Bioparco di Roma, l’Ispra, e la Nemo, finanziato dalla Comunità Europea e cofinanziato dalla Regione Toscana e dalla Provincia di Livorno. Il presidente Del Bioparco di Roma Paolo Giuntarelli ha espresso soddisfazione per un progetto che tutela e valorizza questo particolare animale. Il principale obiettivo del progetto è l’eliminazione del ratto nero e dell’ailanto, specie aliene che stanno seriamente minacciando la biodiversità originaria delle isole di Montecristo e Pianosa. Come spiega Stefano Vagniluca vice questore aggiunto capo dell’ufficio territoriale delle Biodiversità di Follonica.
Il veleno utilizzato per la derattizzazione è selettivo e assolutamente non nocivo per la capra di Montecristo; nonostante ciò, per estrema sicurezza, un nucleo di esemplari riproduttori è stato trasferito al Bioparco come riserva genetica. Franca Zanichelli direttrice del Parco Arcipelago Toscano, illustra la realtà della riserva naturalistica e spiega l’importanza della tutela delle capre. “E’ un progetto bellissimo che da la possibilità di vedere le capre e dunque valorizzarle”, ha commentato Nicola Baccetti ricercatore all’Ispra l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.
Il servizio di Luisa Deiola
Altre videonews su Ambiente:
Print Friendly, PDF & Email
Share.