Montino: “Diagest, una storia sporca. intervenga prefetto” VIDEO

1

(Meridiananotizie) Roma, 12 dicembre 2012 – Romauno, Teleroma 56, t9, il Tg1, Meridiananotizie, ma anche la carta stampata con Il Messaggero e Il Tempo. Dopo la stampa romana e nazionale a scendere in campo a favore del centro di dialisi Diagest anche la politica laziale con gli interventi di Fabrizio Santori, presidente commissione sicurezza di Roma Capitale, Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio regionale del Lazio, Donato Robilotta, Assessore agli affari istituzionali, enti locali e sicurezza Regione Lazio, arriva oggi il comunicato stampa del capogruppo Pd in Regione Esterino Montino.

E il commento di Montino non può che essere critico e quanto mai preoccupato per la situazione che sta vivendo la struttura che rischia inesorabilmente la chiusura immediata. “La Polverini e i suoi amici piazzati nelle Asl stanno rendendo la vita di 80 pazienti in dialisi un vero e proprio inferno. – dichiara Montino nella nota –  Da 10 anni questi cittadini si curano presso il centro Diagest, al centro di Roma, che la Regione sta strozzando perché gli nega i pagamenti dallo scorso febbraio”. E continua: “Una situazione che sta mettendo a rischio la vita dei pazienti e 30 posti di lavoro. Quella della Diagest è una storia sporca. Qui non c’entra il piano di rientro, né Bondi, ma solo la volontà della Polverini e del direttore della Asl Rm A Riccioni, uomo molto vicino alla Presidente e al suo cerchio tragico, di voler eliminare una struttura moderna probabilmente per far posto ad altre amiche degli amici. Sono al fianco dei pazienti e, nei prossimi giorni, farò visita alla struttura per garantire il sostegno del Pd allo loro battaglia e a quella dei 30 lavoratori che da mesi non percepiscono gli stipendi e rischiano di non avere la tredicesima.”

montino-diagest2

La Diagest non viene infatti pagata dallo scorso febbraio e deve avere dalla Regione circa un milione e 200 mila euro, mentre dal 2010 non vengono pagati i medici del centro di riferimento del Policlinico Casilino incaricati di effettuare i controlli. Eppure dai pagamenti effettuati fino allo scorso gennaio, dall’ importo corrisposto fino ad oggi, la Asl ha trattenuto circa 18mila euro mensili, che però non sono stati corrisposti ai medici. Il contratto di questi operatori sanitari scade alla fine di dicembre e hanno già comunicato che non sono più disposti a tollerare le inadempienze della Asl. Senza i medici e senza soldi – ribadisce Montino-, la struttura chiude. Della vicenda è stata informata la Prefettura ma i pagamenti non arrivano. Credo che il Prefetto debba intervenire e subito perché qui è a rischio la vita di 80 persone”.

Ma quello che ci chiediamo e si chiedono tutti è se la vita di pazienti dializzati venga dopo giochi di potere e scambi di favori e che per evitare la chiusura di un centro salva vita come questo sia necessario, al giorno d’oggi, smuovere cosi l’attenzione pubblica.

Il servizio di Cristina Pantaleoni

Altre videonews di Cronaca

Da Gdf confiscati beni per 26 mln di euro a noto immobiliarista legato a Banda della Magliana VIDEO

Con “Silenzio amico” Beltotto analizza il bisogno di quiete nella società del web VIDEO

Imprese nelle periferie, comune lancia un bando di 2 milioni per sviluppo VIDEO

Print Friendly, PDF & Email
Share.