Municipium 2012, italiani più digitali ed ecologici ma le città non si modernizzano VIDEO

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(Meridiananotizie) Roma, 13 dicembre 2012 – Italiani più tecnologici ed attenti all’ambiente: crescono infatti le reti domestiche, con il 66,2% delle case urbane connesse a una linea adsl e il 44,4% con wi-fi; inoltre i due terzi dei cittadini sono consapevoli dei vantaggi della raccolta differenziata. È quanto emerge dal Rapporto “Municipium 2012” realizzato dal Censis e dalla Rur (Rete Urbana delle Rappresentanze). Per quanto riguarda la mobilità, dal 2007 a oggi si registrano un milione di pendolari in più. Oltre 14 milioni di cittadini infatti si spostano giornalmente per studio o per lavoro. Dati interessanti per quanto riguarda l’accesso a servizi moderni: sempre meno cittadini si recano alle poste per pagare le bollette facendo invece riferimento alla domiciliazione bancaria. Per quanto concerne la casa invece solo il 47,7% degli italiani che vivono in contesti urbani beve abitualmente l’acqua del rubinetto ma il 9% delle famiglie ha effettuato un intervento per la sostituzione degli infissi e degli impianti di riscaldamento che comportano un notevole risparmio energetico.

A presentare il rapporto, il segretario generale della Rur e direttore generale del Censis, Giuseppe Roma: “La gran parte degli italiani ha in casa tecnologie digitali. È collegata alla rete più dei due terzi delle famiglie italiane e soprattutto anche all’interno dell’abitazione il 44% delle famiglie italiane hanno il wi-fi e hanno un computer per ogni componente famigliare. Un altro aspetto interessante è che le nostre città continuano a dilatarsi sul territorio, tant’è vero che negli ultimi 5 anni i pendolari sono aumentati più di un milione. Abbiamo una sensibilità anche nei confronti dell’ambiente, soprattutto per quanto riguarda l’energia: circa il 9% delle famiglie italiane nell’ultimo anno ha effettuato lavori per risparmio energetico, cambiando infissi e impianti. Abbiamo una consapevolezza per quanto riguarda la raccolta differenziata: oltre il 70% la vorrebbe fare ma non sempre nei comuni trova una struttura adeguata per questo. Le città sono vissute dai cittadini con disagio perché quello che hanno già conquistato, ossia essere più ecologici e digitali, volere utilizzare di più i mezzi pubblici, l’organizzazione urbana non gli permette di fare quello che vorrebbero e quindi molti vogliono cambiare città o andare all’estero”.

Il servizio di Rosa Corsi

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