Romana Recapiti, a rischio 102 posti. I dipendenti: Poste Italiane ci dia garanzie VIDEO

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(Meridiananotizie) Roma, 30 gennaio 2013 – 102 posti di lavoro a rischio licenziamento e circa 70 lavoratori a progetto senza nemmeno la speranza della cassa integrazione. Sono i numeri del fallimento della Romana Recapiti, da oltre 10 anni azienda satellite di Poste Italiane che oggi rischia la chiusura a causa dell’esclusione dalla gara d’appalto. Il contratto con Poste Italiane scade il primo febbraio, ma per i dipendenti di Romana Recapiti ancora nessuna delucidazione su quale sarà il loro futuro. “Siamo qui oggi per chiedere un incontro coi vertici della nostra azienda e di Poste Italiane per capire che cosa ci attende” spiegano i sindacati.

Sandro Lugini, Rsa Cgil Romana Recapiti. C’è rabbia e rassegnazione oggi a viale Europa, sotto la sede centrale di Poste Italiane, dove i dipendenti della Romana Recapiti si sono riuniti in un sit-in di protesta, per una situazione di precarietà che va avanti da parecchi anni. “Oggi è 30 gennaio, e noi non sappiamo se tra due giorni ci toccherà andare a lavoro oppure no”. E se per i dipendenti con contratto a tempo indeterminato la situazione si prospetta difficile, ancor più drammatica è la prospettiva dei lavoratori a progetto. Per loro, nemmeno la speranza della cassa integrazione. I sindacati hanno sollecitato l’intervento politico. Oggi si terrà un incontro in Regione per capire quale destino attende i dipendenti della Romana Recapiti. I più ottimisti sperano in un reintegro da parte di Poste Italiane, ma molti non lo credono possibile. Se i 102 licenziamenti diverranno effettivi, l’azienda una volta leader nel settore che oggi conta poco meno di 160 assunti, andrà incontro ad un inevitabile, definitiva chiusura.

Il servizio di Mariacristina Massaro

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