Sanità, Assobiomedica: superiamo il rigore dei tagli e salvaguardiamo i servizi VIDEO

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(Meridiananotizie) Roma, 1 febbraio 2013 – Come intervenire per recuperare i margini di efficienza nel sistema sanitario, nel rispetto del dettato costituzionale che prevede la garanzia del diritto alla salute e l’universalità delle cure? Sono queste le domande che si pone Assobiomedica, la federazione imprenditoriale di Confindustria che raggruppa le imprese che forniscono strumenti biomedici e diagnostici alle strutture sanitarie pubbliche e private,  per riflettere su un sistema sanitario che genera oltre l’11% di Pil ma che sta soffrendo la crisi economica del paese.

Secondo l’associazione la sanità sta pagando un pesante contributo alla politica di rigore messa in atto dal governo, per scongiurare il rischio di una crisi finanziaria del paese, come spiega Stefano Raimondi, Presidente di Assobiomedica. E’ indispensabile però andare oltre il rigore dei tagli per salvaguardare la sanità, ripensarla e valorizzarla. La riflessione fatta da Assobiomedica è anche politica: il primo fondamentale impegno che il nuovo governo si troverà ad affrontare sarà sicuramente quello di far ripartire un sistema sanitario che mostra crescenti segnali di sofferenza dal punto di vista dell’equità.

Il centro studi dell’associazione nel suo documento di studio “L’impatto della manovra sanitaria 2012-2014 sul settore dei dispositivi medici” mette in luce che l’effetto potenziale che quest’ultima ha nell’intero sistema sanitario nazionale, ne mette a rischio le fondamenta, e non garantisce l’integrità del livello dei servizi assicurati ai cittadini; come spiega Paolo Gazzaniga, direttore del centro studi Assobiomedica.

Il servizio di Luisa Deiola

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