Stanziati 256,5 mln da MIUR e MISE per innovazione e ricerca di PA e imprese VIDEO

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(Meridiananotizie) Roma 13 marzo 2013 – Presentati dal MIUR e dal MISE tre bandi, per un valore complessivo di 256,5 milioni di euro, che hanno individuato una serie di interventi in grado di sostenere la competitività delle imprese e il sistema di ricerca pubblica e privata nel Mezzogiorno. Le risorse a disposizione sono quelle del Piano di Azione e Coesione elaborato dal Governo per velocizzare la spesa dei Fondi Strutturali a favore delle Regioni della Convergenza, ovvero Sicilia, Calabria, Puglia e Campania. “Potenziare le infrastrutture di ricerca delle Università e degli Enti Pubblici di Ricerca nelle Regioni della Convergenza, elaborare progetti di innovazione della PA per garantire servizi di elevata qualità ai cittadini, sostenere la competitività delle imprese anche a livello di startup. Sono queste le tre direttrici su cui si articolano i bandi”, ha spiegato Emanuele Fidora, direttore generale per lo Sviluppo e Coordinamento della Ricerca del MIUR. Il primo bando riguarda il ‘Potenziamento infrastrutturale del sistema della Ricerca’ e, con un finanziamento di 76,5 milioni di euro, ha l’obiettivo di individuare nuovi investimenti e iniziative in grado di sostenere lo sviluppo del sistema della ricerca e dell’istruzione attraverso il potenziamento delle strutture di servizio. Il secondo, che prevede ‘la PA come fattore di innovazione con bandi precommerciali’, usufruisce di uno stanziamento di 150 milioni di euro per favorire la ricerca e lo sviluppo di servizi innovativi di pubblica utilità. Infine, il terzo bando prevede ‘Progetti per il sostegno di Startup’ con lo scopo di rendere più competitive soprattutto le micro e le piccole e medie imprese delle Regioni della Convergenza in collaborazione con università, centri di ricerca, amministrazioni pubbliche e grandi imprese. BANDI-MIUR-MISE

Il progetto ha a disposizione 30 milioni di euro che saranno investiti su quattro direttrici: valorizzazione e gestione dell’imponente flusso di dati generati dalle tecnologie digitali (Big Data); l’utilizzo di tecnologie digitali per innovare le modalità di produzione, fruizione e distribuzione dei contenuti culturali; valorizzazione di iniziative di innovazione in ambito sociale e sviluppo all’interno delle Università italiane di luoghi di contaminazione fra studenti di diverse discipline per promuovere la cultura dell’imprenditorialità e dell’innovazione (Contamination Labs). “L’obiettivo centrale è quello di creare nuovo sviluppo nel Paese, dando centralità alla PA intesa come driver dell’innovazione” ha dichiarato il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Francesco Profumo. “Abbiamo fatto un grande passo avanti sul sostegno della competitività. Mettere al centro l’innovazione, avvicinare concretamente l’università all’impresa, sviluppare infrastrutture tecnologiche all’avanguardia, è la priorità per riprendere la strada della crescita”, ha affermato il ministro dello Sviluppo economico, Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera.

Il servizio di Antonella D’Angelo

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