A Regina Coeli siglata con Asl RmA la Carta Servizi Sanitari per i detenuti VIDEO

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(Meridiananotizie) Roma, 7 maggio 2013 – Garantire, a tutti i detenuti di Regina Coeli, l’erogazione delle prestazioni di prevenzione, diagnosi e cura sulla base degli obiettivi generali di salute, dei progetti specifici e dei livelli essenziali di assistenza garantiti dalla Regione. Sono questi gli obiettivi della Carta dei servizi sanitari per i detenuti del carcere di Regina Coeli, approvata dalla Asl Rm A. 

La Carta dei Servizi Sanitari per i cittadini reclusi negli istituti di pena è il primo frutto concreto del Tavolo tecnico congiunto tra Asl, carcere di Regina Coeli e Garante dei detenuti istituito, nell’ambito del D.P.C.M. del 2008 – che regolamenta il passaggio delle competenza della medicina penitenziaria dal Ministero di Giustizia alle Asl – per realizzare una cabina di regia chiamata a monitorare la ricaduta della riforma sulla vita dei detenuti e sull’efficacia dell’organizzazione della Asl. carcere2

Il documento approvato dalla Asl ribadisce, nel suo preambolo, quanto statuito dall’art. 1 del D.Lgs. 230/1999 e dalla nostra Costituzione e cioè che ‘i detenuti e gli internati hanno diritto, al pari dei cittadini in stato di libertà, alla erogazione delle prestazioni di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, efficaci ed appropriate sulla base degli obiettivi generali e speciali di salute e dei livelli essenziali ed uniformi di assistenza’.

All’interno della Carta dei Servizi sono riepilogate, nel dettaglio, tutte le prestazioni mediche cui ha diritto il cittadino privato della libertà personale recluso nella Casa Circondariale di Regina Coeli, oltre alle modalità e alla tempistica per la loro fruizione. E’, altresì, previsto, che la Carta possa essere modificata sulla base delle indicazioni provenienti dal Tavolo tecnico congiunto”.

Per Mauro Mariani, direttore di Regina Coeli, “la Carta dei Servizi è un percorso nuovo, un approdo verso una ulteriore certezza per i ristretti”. Il  Direttore Generale della Asl Rm A, Camillo Riccioni, ha sottolineato che la carta va letta come un punto di partenza, un contenuto plasmabile che cresce e si arricchisce di nuova progettualità”.

Il servizio di Mariacristina Massaro

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