Costruttori in piazza: in cinque anni persi 550mila posti di lavoro. Serve rilancio settore VIDEO

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(Meridiananotizie) Roma, 31 maggio 2013 – Una giornata di mobilitazione nazionale del settore delle costruzioni per raccontare l’agonia di un settore, quello delle costruzioni, e chiedere al governo un tavolo straordinario di crisi ed interventi immediati per aprire piccoli e grandi cantieri, ridando fiato e speranza ad un settore industriale che più di altri può fare da traino per la ripresa: questo in sintesi il senso della mobilitazione lanciata da FENEAL UIL, FILCA CISL, FILLEA CGIL che si inserisce nella più ampia mobilitazione unitaria confederale che culminerà con la manifestazione nazionale del 22 giugno. edilizia2

In cinque anni di crisi si è registrato il crollo del 30% della produzione, del 20% del fatturato, del 40% degli investimenti pubblici. 550.000 i posti di lavoro persi, la metà nel solo settore dell’edilizia, ha sottolineato Franco Turri, segretario nazionale della Filca-Cisl. Dai costruttori romani: un messaggio forte e chiaro alla Regione Lazio: sbloccare quanto prima questa situazione al fine di non far scomparire. Disastrosa la situazione edile nel Lazio, come ha spiegato Francesco Palese, segretario generale della Feneal-Uil Lazio. Sulla stessa lunghezza d’onda Mario Guerci, segretario generale della Fillea-Cgil Roma e Lazio.

Il servizio di Mariacristina Massaro

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