Retribuzioni inaccettabili, continua la protesta delle ditte di pulizie per conto di Atac VIDEO

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(Meridiananotizie) Roma, 17 maggio 2013 – Mentre in Atac si moltiplicano le assunzioni e gli stipendi dei manager sono alle stelle, ai 400 lavoratori delle ditte di pulizie in appalto vengono applicate condizioni di lavoro sempre più insostenibili. A denunciarlo le stesse organizzazioni dei lavoratori che hanno fatto sentire la propria voce in un sit in organizzato davanti alla sede Atac di via Prenestina. Ai lavoratori infatti con l’ultimo cambio di appalto dei tre lotti dell’Atac, risalente al 1 febbraio scorso, è stata applicata una decurtazione della retribuzione fino al 60%. Retribuzioni inaccettabili che non consentono una vita dignitosa. atac1

A molti dipendenti, inoltre, è stato impedito di sottoscrivere i contratti individuali, così che le organizzazioni sindacali non possono fare le opportune verifiche sulle coperture previdenziali. A ciò si aggiunge il ritardo dei pagamenti da parte di Atac, che mette a rischio la retribuzione dei dipendenti. Lo scopo di tale protesta è quindi quello di smuovere una situazione insostenibile, come ha sottolineato Concetta Di Francesco, segretaria di FILCAMS CGIL Roma e Lazio: “Ci sono responsabilità di Atac che ha impostato il tutto in maniera inadeguata e responsabilità di aziende che in tempi di crisi approfittano per peggiorare ancora di più le condizioni di chi lavora”.

Il servizio di Mariacristina Massaro

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