Tentano estorsione a un imprenditore, 2 arresti dai Carabinieri di Palestrina VIDEO

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(Meridiananotizie) Roma, 11 maggio 2013 – I Carabinieri della Compagnia di Palestrina hanno arrestato questa mattina due uomini di 61 e 35 anni, entrambi originari della Locride, già noti alle forze dell’ordine, da tempo trasferitisi rispettivamente a San Cesareo e a Roma. A loro carico è scattato un provvedimento cautelare in carcere del Gip del Tribunale di Tivoli per una tentata estorsione in danno di un imprenditore, titolare con il fratello, di un’avviata attività commerciale a Zagarolo. I fatti risalgono al 18 febbraio 2013, quando l’autovettura su cui viaggiava la vittima, a Poli, fu colpita da ben tre colpi d’arma esplosi a distanza ravvicinata con un fucile imbracciato da uomo travisato che, prima di allontanarsi, minacciandolo di morte, aveva intimato all’imprenditore di reperire la somma di 400mila euro. A distanza di una ventina di giorni, durante i quali erano giunte  anche alcune telefonate anonime dal chiaro contenuto intimidatorio,  la vittima aveva  inoltre  ricevuto presso la sede della  sua azienda a Zagarolo, una busta con all’interno tre cartucce ed una lettera  anonima con la quale venivano rinnovate  le minacce di morte con l’intimazione di consegnare la somma di danaro. foto carabinieri

Le accurate e meticolose indagini avviate sin da subito dai Carabinieri della Compagnia di Palestrina, permettevano di monitorare tutti gli episodi intimidatori succedutisi che facevano emergere il chiaro coinvolgimento di personaggi, alcuni dei quali  risultati in particolari molto vicini alla vittima che, a ragione della sua solida condizione economica legata all’attività di piccolo imprenditore, poteva offrire garanzie tali da soddisfare le insistenti richieste estorsive, intraprese con modalità gravemente intimidatori e violente, per indurlo psicologicamente, a poco a poco,  a capitolare e, quindi, a versare la cospicua somma di danaro pretesa. In questo modo e attraverso una certosino lavoro di  riscontro, pedinamenti e la ricostruzione dei legami intercorsi tra vittima ed alcuni indiziati, le attività investigative dei Carabinieri riuscivano progressivamente a corroborare una serie di gravi elementi a carico dei due attuali arrestati che, con ruoli diversi, l’uno come esecutore materiale degli atti intimidatori e violenti, e l’altro come mandante della tentata estorsione e capace addirittura ad esporsi proponendosi alla vittima anche come mediatore con i presunti “aguzzini”, permettevano alla Procura di Tivoli di avanzare la richiesta di idonee misure cautelari in carcere, condivise dal GIP, ed  oggi eseguite. Nel corso delle attività i Carabinieri procedevano a perquisizioni locali delegate a Poli, San Cesareo e Roma al termine delle quali sequestravano tre fucili, di cui uno con matricola abrasa, oltre un centinaio di cartucce di vario calibro, il tutto detenuto illegalmente, denunciando altre due persone che nel corso delle indagini avevano avuto stretti contatti con i principali indagati. Inoltre presso l’abitazione di S.G. a San Cesareo i militari sequestravano anche 3,5 kg circa di marijuana , sei piante di cannabis alte circa 2 metri ed un bilancino di precisione. Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati portati nel carcere di Rebibbia.

Il servizio di Francesca Ferrajolo

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