Allarme Confcommercio: “il potere d’acquisto è crollato, serve ridurre il costo del credito e del prelievo fiscale” VIDEO

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(Meridiananotizie) Roma, 12 giugno 2013 – I consumi degli italiani sono tornati ai livelli del 2000 e gli investimenti pubblici a quelli del 2003, il reddito è in sangalli flessione ininterrotta dal 2008 e, a causa della crisi, ogni famiglia ha registrato in media una riduzione del proprio potere d’acquisto di oltre 3.400 euro. Sono questi i dati drammatici dell’economia italiana che il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli ha esposto nel corso dell’assemblea annuale dell’associazione. Sangalli ha sottolineato come “l’area del disagio occupazionale riguarda ormai 9 milioni di persone.

“La disoccupazione è cresciuta al 12,8%, quella giovanile ha raggiunto la quota del 41,9% e sono ben 2,2 milioni i giovani italiani che né studiano, né lavorano: un nostro drammatico record europeo”. Secondo Sangalli servono scelte coraggiose “per ridurre il costo del credito e il prelievo fiscale, a partire da quello sul lavoro, il prezzo della bolletta energetica e le tasse occulte della burocrazia e della corruzione, i costi della logistica e quelli derivanti dai ritardati pagamenti, dalle lentezze della giustizia civile e da quelle di una Pubblica Amministrazione che può e deve essere riformata”. L’ aumento di un punto dell’Iva va “scongiurato tempestivamente, ha spiegato Sangalli. “Qui occorre davvero un approccio ‘senza se e senza ma’”. “L’impatto di questo aumento sui consumi, sulla crescita e sull’occupazione sarebbe davvero benzina sul fuoco della recessione: benzina su un fuoco ancora ardente, visto che consumi, crescita e occupazione picchiano già al ribasso da ormai troppo tempo. Si potrebbe quasi dire ‘c’erano una volta i consumi”.

Ma il ministro dello sviluppo Flavio Zanonato, che ha chiuso l’assemblea, non ha rassicurato gli imprenditori a riguardo. “Vorrei essere qua per dire che non la aumenteremo ma non e’ che non voglio, non lo posso al momento fare” ha spiegato il membro dell’esecutivo sommerso dai fischi della sala. “L’Italia deve andare avanti, l’unica ricetta possibile è la riduzione delle tasse” queste le parole del ministro dell’interno Angelino Alfano a margine della riunione. I leader di Sel e del Partito Democratico concordano sulle richieste di Sangalli rispetto alla necessità di allentare la politica di rigore relativa al patto di stabilità.

Il servizio di Luisa Deiola

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