Giornata mondiale del rifugiato, Italia sesto posto per accoglienza tra i paesi europei VIDEO

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(Meridiananotizie) Roma, 20 giugno 2013 – Sono fuggiti dal loro paese a causa di un fondato timore di persecuzione. Per motivi di razza, di religione, di unhcr giornata mondiale rifugiatonazionalità, per la loro opinione politica o per l’appartenenza a un certo gruppo sociale, hanno dovuto riempire, in un minuto, le loro valigie e scappare, correre disperatamente verso un paese in grado di garantirgli sicurezza e prima ancora, la vita.

Sono queste le storie di quasi otto milioni di persone che nel 2012 sono state costrette alla fuga; oggi l’Unhcr, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati ne ricorda e ne racconta il coraggio nella giornata mondiale del rifugiato. Di queste 1 milione ha cercato rifugio all’estero e 6,5 milioni sono rimaste sfollate nel proprio paese. Sono numeri impressionanti che rivelano che nel 2012 il numero di rifugiati e sfollati ha raggiunto i livelli più alti degli ultimi dieci anni. Le guerre restano la principale causa alla base della fuga. Il 55% di tutti i rifugiati proviene da paesi colpiti da conflitti: Afghanistan, Somalia, Iraq, Siria e Sudan. A partecipare alla giornata mondiale del rifugiato Laura Boldrini, presidente della Camera e ex portavoce dell’Unhcr, impegnata sul campo dei conflitti per decenni, e il ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge.

C’è un altro dato che emerge e che fa riflettere: la metà dei rifugiati trova accoglienza nei paesi in via di sviluppo. Il gap tra i paesi più ricchi e quelli più poveri si fa molto ampio quando si tratta dell’assistenza a richiedenti asilo. L’Italia si posiziona al sesto posto tra i paesi europei che accolgono i rifugiati, e nel 2012 sono state presentate circa la metà delle domande d’asilo rispetto all’anno precedente, come spiega Laurens Jolles, delegato Unhcr per l’Italia.

Il servizio di Luisa Deiola

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