Il video di Giusy Versace: ho perso le gambe ma ho saputo rialzarmi

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(MeridianaNotizie) Roma, 25 giugno 2013 – Giuseppina Versace, per tutti semplicemente “Giusy”, a 35 anni vantava già almeno due record: essere la prima atleta donna con amputazione bilaterale alle gambe in gara ad un campionato nazionale di atletica leggera e, per di più, a concorrere al titolo dopo soli 3 mesi dal debutto. Corre per i colori della sua terra, la Calabria, pur non nascondendo il suo affetto per la città di adozione, Milano dove vive e lavora dal 1999. Per la FISPES corre con la società “Con Noi” di Reggio Calabria, mentre per la FIDAL è tesserata per l’Atletica Vigevano. Si allena proprio allo stadio “Dante Merlo” di Vigevano, seguita da Andrea Giannini, ex azzurro di salto con l’asta e già tecnico in Italia di Oscar Pistorius. GIUSY VERSACE 1

Il 22 agosto del 2005, durante una delle tante trasferte di lavoro, Giusy ha un terribile incidente automobilistico durante il quale perde entrambe le gambe. Un evento che rimette tutto in gioco e che, per un carattere determinato come il suo, non ha mai avuto il significato di una resa. Dopo più di un anno e mezzo di duri allenamenti Giusy cammina di nuovo e decide di tornare a lavorare. Nel 2006 l’incontro con Lourdes e con l’Unitalsi di cui oggi è volontaria. Nel 2007 torna a guidare. Nel 2010 inizia a correre con delle protesi in carbonio e poi diventa presidente della Disabili No Limits Onlus (www.disabilinolimits.org). Giusy inizia a vincere ma soprattutto a lanciare messaggi positivi invogliando la gente che come lei vive delle disabilità a non nascondersi, a non vergognarsi e ad avvicinarsi allo sport. Nel giugno 2011 in Spagna, a Valencia, Giusy centra il minimo richiesto sui 100 m per le Paralimpiadi di Londra 2012. Il suo tempo è stato costantemente migliorato fino al 12 maggio 2012 quando ai Campionati Italiani di Torino ha corso i 100 m in 15”50 confermando i minimi per Londra e segnando il nuovo record Europeo.

GIUSY VERSACE 3Il 12 luglio 2012 al Meeting internazionale di Celle Ligure ha corso i 200 metri in 31”21: una grande prestazione che le ha consentito di migliorare il precedente record italiano (già da lei detenuto) di 32”77 e, soprattutto, di ottenere i minimi per Londra anche in questa specialità. Purtroppo la convocazione per Londra non arriva e Giusy vede sfumare il sogno paralimpico. Il 2013 inizia alla grande. Giusy scrive la sua prima autobiografia ‘Con la testa e con il cuore si va ovunque’ edito da Mondadori e raccoglie una serie di titoli e record italiani: titolo e record ai Campionati Italiani Indoor di Ancona (9”67) e titolo e record sui 100 e 200 metri ai Campionati Italiani Paralimpici Outdoor di Grosseto: 14”93 e 30”41. Tempi ritoccati qualche settimana dopo: il 6 giugno al Golden Gala Pietro Mennea di Roma sui 100 metri corre i 100 metri in 14″72 e l’8 giugno a Hengelo (Ned) i 200 metri in 29″74, abbattendo lo storico muro dei 30″.

Il servizio di Diana Romersi

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