Rapporto FAO su insicurezza alimentare. De Girolamo “Essenziale l’impegno per ridurre denutrizione” VIDEO

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(Meridiananotizie) Roma, 17 giugno 2013 – Venti Paesi sono riusciti a soddisfare il primo degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (MDG), di  dimezzare la percentuale delle persone che soffrono la fame, mentre altri diciotto Paesi sono riusciti a raggiungere sia il primo Obiettivo di Sviluppo del Millennio che quello stabilito al Vertice Mondiale dell’Alimentazione di dimezzare il numero totale delle persone sottonutrite. Ma nonostante nel corso degli ultimi dieci anni, a livello mondiale, la fame sia diminuita, sono ancora 870 milioni le persone che sono ancora sottonutrite. E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto FAO ‘Lo stato dell’insicurezza alimentare nel mondo’ presentato nel corso della 38° Sessione della Conferenza della FAO (15-22 giugno).

La stragrande maggioranza di coloro che soffrono la fame  vive nei Paesi in via di sviluppo (circa il 15% della popolazione), mentre si stima siano circa 16 milioni le persone denutrite nei Paesi sviluppati. A livello mondiale, l’insicurezza alimentare oggi è in gran parte un problema di accesso alle risorse o ai servizi necessari alle famiglie per produrre, acquistare, o comunque ottenere cibo nutriente a sufficienza. In questo quadro l’agricoltura svolge un ruolo fondamentale nel fornire l’accesso al cibo. Più del 70% delle persone povere vivono nelle aree rurali e la maggior parte di esse dipende per il proprio sostentamento – direttamente o indirettamente – dall’agricoltura.  Aumentare la produttività agricola è quindi un elemento decisivo per migliorare l’accesso al cibo.    fao

“Condivido pienamente l’agenda Fao su quanto sia assolutamente essenziale l’impegno per ridurre la fame e la denutrizione. I dati che mostrano i progressi compiuti verso il conseguimento del primo Obiettivo del Millennio sono incoraggianti, ma sono necessari ulteriori sforzi questa direzione”, ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura Nunzia de Girolamo, intervenendo alla Conferenza. José Graziano da Silva, Direttore Generale della FAO, si è detto incoraggiato dai segnali di un impegno maggiore da parte di molti Paesi di porre fine alla fame e alla malnutrizione puntando sull’agricoltura e sullo sviluppo sostenibile, inclusa la partecipazione a programmi regionali ispirati alla Sfida Fame Zero. Ha fatto anche notare, però, che mancano 928 giorni alla scadenza degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio del 2015, ed ha esortato i Paesi ad andare oltre e puntare alla completa eliminazione della fame.

Il servizio di Antonella D’Angelo

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