A Rio de Janeiro si apre il Gmg 2013, in migliaia attendono Papa Francesco

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Per i giovani un esordio impegnativo che l’imprevisto meteo dopo giornate di sole e caldo ha trasformato in un’avventura, con le bandiere di tutto il mondo esibite dai gruppi sulla spiaggia strapazzate dal vento e il panorama mozzafiato dell’oceano agitato

Il solenne arrivo della Croce delle Giornate mondiali sul grande palco collocato a un’estremità della spiaggia di Copacabana, davanti a una folla di circa 400mila giovani: è questa la scena splendida e toccante che s’è impressa negli occhi di chi assiste all’atto che apre la Gmg 2013 a Rio de Janeiro.  Dopo una giornata da tregenda, con acqua e vento d’inusitata violenza, il maltempo ha concesso una tregua tra lo spettacolo di christian music allestito prima della Messa e la liturgia eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Rio Orani Tempesta col presidente del Pontificio Consiglio per i laici, il cardinale Stanislaw Rylkoapertura-gmg2

Per i giovani un esordio impegnativo che l’imprevisto meteo dopo giornate di sole e caldo ha trasformato in un’avventura, con le bandiere di tutto il mondo esibite dai gruppi sulla spiaggia strapazzate dal vento e il panorama mozzafiato dell’oceano agitato e delle altissime onde che si infrangono sulla spiaggia, a pochi passi dai giovani estasiati da uno spettacolo naturale inatteso. La Gmg comincia così, in una serata fattasi improvvisamente quieta, con la gioventù del mondo che accoglie la Croce e la porta idealmente con sé per consegnarla giovedì sera al Papa nel primo grande incontro con lui di questa Giornata carioca. La pioggia non smorza l’entusiasmo dei ragazzi della Gmg. Dopo una settimana di sole splendente e qualche rara nuvola – salvo il cappuccio di nebbia che ogni tanto avvolge il Cristo sul Corcovado – su Rio è arrivata la perturbazione antartica. Era annunciata, ma certo nessuno si aspettava un cielo novembrino, raffiche di vento che piegano le palme sui lungomare e scariche di pioggia a intermittenza.

Siate tutti i benvenuti! Questa città meravigliosa diventa ancora più bella con la vostra presenza! Una grande allegria ci invade: voi siete qui! Venite da ogni angolo della terra! Durante questi giorni, qui sarà la casa di tutti”. Tempesta ha sottolineato che Rio accolse “con grande responsabilità la scelta fatta da Papa Benedetto XVI”, annunciata al termine della Gmg di Madrid nell’agosto del 2011. Nel frattempo, proprio quando la Giornata stava per tornare in America latina – a 26 anni di distanza dall’incontro di Buenos Aires – è arrivato il primo Papa latinoamericano della storia. “In questa settimana, Rio diventa il centro della Chiesa, viva e giovane. Tutte le vie conducono qui. Voi venite da differenti parti del mondo” per esprimere “la fede e l’allegria” dei discepoli.”Siamo chiamati ad essere protagonisti di un mondo nuovo”, perché “il mondo ha bisogno di giovani come voi!”, ha detto Tempesta. E “questo bell’incontro internazionale coincide proprio con il cuore dell’Anno della Fede, tempo propizio per rinnovare gli impegni che abbiamo assunto nella comunità cristiana”. I giovani siano testimoni coraggiosi di Cristo. “Voi siete il presente speranzoso” per una società che “desidera che la sua crisi di valori trovi una soluzione. Siete chiamati a formare una nuova generazione che vive la fede e la trasmette alla generazione seguente”. Intanto, il “primo pellegrino è già fra noi, il Santo Padre”. Ma voi “non abbiate paura di aprire i vostri cuori a Cristo!”.

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