Domenica a casa! Il no di lavoratori e sindacati contro le liberalizzazioni degli orari del commercio

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Migliaia di medie e piccole imprese rischiano di chiudere, schiacciate dalla concorrenza della grande distribuzione.

(Meridiana Notizie) Roma, 22 luglio 2013 -Riprendersi le proprie vite, di lavoratori e cittadini, per tornare a trascorre le domeniche e le feste in famiglia. E’ le richiesta dei commercianti, rappresentati dall’ Unione Sindacale di Base, scesi in piazza contro le liberalizzazioni degli orari del commercio, volute dal decreto ‘Salva Italia’ del governo Monti. Migliaia di medie e piccole imprese rischiano di chiudere, schiacciate dalla concorrenza della grande distribuzione e strozzati dalle spese dovute alle aperture straordinarie nei week-end. Una crisi che non risparmia neanche il Nord dove sono nati gruppi Facebook per manifestare il dissenso contro le aperture domenicali. USB_montecitorio2

Una delegazione di deputati del Movimento 5 Stelle ha incontrato i manifestanti per ascoltare le loro richieste. A scendere tra i dimostranti  il grillino Michele Dell’Orco, firmatario della proposta di legge, che il M5S presenterà in Parlamento per  ridimensionare gli effetti delle liberalizzazioni montiane.

Il servizio di Diana Romersi

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