Fontana di Trevi assediata dai fotografi del Bangladesh. Ma chi li gestisce?

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La più celebre fontana del mondo assediata ogni giorno non solo da turisti ma dai fotografi del Bangladesh. Dalle 5 alle 10 euro a scatto. Il volume di affari ogni anno si aggira intorno alle centinaia di migliaia di euro. Utilizzano tutti la stessa istantanea e si spalleggiano per accaparrarsi lo scatto dei turisti. Si sa che hanno un permesso per svolgere quest’attività ma nessuno lo conferma

(MeridianaNotizie) Roma, 27 luglio 2013 – Fontana di Trevi, la più grande ed fra le più note fontane di Roma, considerata una delle più celebri fontane del mondo. Progettata da Nicola Salvi e adagiata su un lato di Palazzo Poli, è stata inaugurata nel 1735 e appartiene al tardo barocco. La tradizione più conosciuta e persistente dice che lanciando una moneta dentro la fontana, voltandole le spalle, ci si propizia un futuro ritorno nella città. Da qui flotte e flotte di turisti da tutto il mondo a lanciare monetine. Ma ad un’attenta osservazione della fontana ci si accorge che essa per circa ¾ della giornata è assediata non solo da turisti ma anche e soprattutto da fotografi. Fin qui niente di particolare. Ma poi ci si rende conto, e le immagini sono molto evocative, che i fotografi che assediano la fontana sono tutti del Bangladesh. Abbiamo cercato di trovarne qualcuno italiano, magari romano, o indiano o africano. No! I fotografi di fontana di Trevi sono tutti rigorosamente del Bangladesh, come a dire che i militi del Papa devono essere tutti rigorosamente svizzeri. fontana di trevi

Nulla di discriminatorio. Qualcuno potrebbe dirci: sono affari bellezza!! le foto vanno molto di moda. Poi scopriamo che, della ventina che abbiamo visto, era l’una mezza di notte…tutti usavamo rigorosamente la stessa e identica macchina fotografica una Fujifilm fotocamera istantanea instax 210: forse saranno state acquistate a stock.

E allora le scene che si ripetono a fontana di Trevi sono sempre le stesse: il turista arriva nella fontana, lancia la monetina, e naturalmente se è in compagnia, vuoi che non faccia la foto ricordo con alle spalle la fontana più celebri del mondo? E qui scatta la strategia dei fotografi del Bangladesh: prima si offrono di fare una foto con la macchina del turista, a volte sono anche oltremodo insistenti, poi non contenti di ciò chiedono al turista se possono fare la foto con la loro istantanea. A volte il turista accetta, a volte no. Costo della foto? Dai 5 ai 10 euro. Fin qui niente di anomalo, se non fosse che a foto realizzata nessuno di loro emette ricevuta fiscale, come per legge. Insomma tutto a nero. E il dubbio sorge: ma questi signori sono autorizzati a fare quest’attività? Lo abbiamo chiesto ad un vigile urbano che presidia quotidianamente la fontana e ci ha detto: “boh? non so, credo che abbiano un permesso, ma non ho capito che permesso è”. E se hanno un permesso, lo ha ognuno di loro o sono raggruppati in una cooperativa? In poche parole: chi gestisce i fotografi del Bangladesh di Fontana di Trevi? Se lo chiedono in tanti. Se lo chiede il progettista della Fontana Nicola Salvi che vede ogni giorno la sua fontana assediata da continui scatti. E se lo chiedo anche Totò che voleva vendere la fontana all’italo-americano Decio Cavallo…e ce lo chiediamo anche noi.

Servizio di Domenico Lista

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