Gmg: dall’ospedale Sao Francisco d’Assis il no di Papa Francesco alla liberalizzazione delle droghe

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Papa Francesco: “Non è con la liberalizzazione delle droghe che si potrà ridurre la diffusione e l’influenza della dipendenza chimica”

(Meridiana Notizie) Roma 25 luglio 2013 – Conclusa per Papa Francesco la terza giornata in Brasile presso l’ospedale Sao Francisco d’Assis, specializzato nella cura dei tossicodipendenti. «La piaga del narcotraffico, che favorisce violenza e semina dolore e morte, richiede un atto di coraggio di tutta la società. Non è con la liberalizzazione delle droghe, come si sta discutendo in varie parti dell’America Latina, che si potrà ridurre la diffusione e l’influenza della dipendenza chimica», è la forte presa di posizione di Papa Bergoglio contro la droga e il narcotraffico.Papa Francesco è arrivato in Brasile

Lo ha fatto in un appassionato discorso davanti a ospiti e amici dell’ospedale Sao Francisco d’Assis, dove è stato accolto con grandissimo affetto. E d’altra parte quello della lotta alle droghe e al business dei narcos è da sempre uno dei temi cari a Bergoglio, che per anni ha affrontato queste questioni nelle periferie di un’altra megalopoli sudamericana, la sua Buenos Aires. «È necessario – ha aggiunto papa Bergoglio – affrontare i problemi che sono alla base del loro uso, promuovendo una maggiore giustizia, educando i giovani ai valori che costruiscono la vita comune, accompagnando chi è in difficoltà e donando speranza nel futuro».

Fitto di impegni il quarto giorno di papa Francesco in Brasile, che culminerà in serata con la festa di accoglienza dei giovani sul lungomare di Copacabana. Al mattino, dopo la messa in privato nella residenza Sumarè, il Papa andrà in macchina al Palacio da Cidade, sede del sindaco, dove alle 20,45 gli vengono consegnate le chiavi della città. Successivamente benedirà le bandiere ufficiali dei Giochi olimpici e dei Mondiali di calcio, che si svolgeranno rispettivamente nel 2016 e nel 2014 in Brasile. Il Papa incontrerà un gruppo di atleti, tra cui dovrebbe esserci anche il mitico Pelè. Non sono previsti discorsi. Intorno alle 10, in automobile, il Pontefice raggiungerà la comunità Varginha, che fa parte di una più ampia favela pacificata, cioè senza armi né droga, grazia al programma di recupero attuato dalle autorità. Intorno alle 12,30, nella cattedrale di Rio, il Papa incontrerà i ragazzi argentini. Tornato nella residenza Sumarè per il pranzo, intorno alle 17,20 si muoverà in automobile per raggiungere Copacabana, per la festa di accoglienza dei giovani. Sono previsti canti, una introduzione musicale, un saluto e un discorso del Papa. La festa si concluderà intorno alle 19,15, dopo di che il Papa tornerà a Sumarè per la cena e la notte.

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